lunedì 15 ottobre 2012

India 2012

Non abbiamo progettato molto per la nostra gita in India – avevamo soltanto un programma generale - all'inizio volevamo andare, per qualche giorno, in montagna, in Himalaya, poi una parte più turistica – Amritsar, Jaipur, Agra e Varanasi – e alla fine un volo a Mumbai e qualche giorno su una spiaggia. Tutti – siamo andati in quattro - ci siamo incontrati all'alba, all'aeroporto a New Delhi(io sono arrivato con una linea diversa). Abbiamo preso un taxi ad un ostello, dove una nostra amica ci ha consigliato di chiedere per i biglietti a Manali – una città in montagna. Pero il nostro tassista ci ha detto che non sapeva dove si trovava quell'ostello e ci ha preso ad un “ufficio turistico”(quell’ora non sapevamo ancora che questo era una truffa). Un indiano lì era molto gentile e sembrava di aiutarci molto – ha chiamato alle stazioni, ha verificato per noi tutti i collegamenti fra Delhi e Manali e si è rivelato che non c'era nessun possibilità di partire da Delhi con un mezzo pubblico. Ma non c'era nessun problema – esclusivamente per noi ci ha offerto una macchina con un conducente che ci poteva portare a qualsiasi posto. A Manali ci avrebbe costato “soltanto” 400$.

No planeamos mucho para nuestro viaje a la India. Teníamos sólo una idea general. En primer lugar queríamos ir, por unos días, a las montañas al Himalaya, después hacer una parte más turística – Amritsar, Jaipur, Agra y Varanasi – y finalmente ir en avión a Mumbai y pasar unos días en una playa. Todos – fuimos cuatro – quedamos por la madrugada en el aeropuerto de Nueva Delhi(yo llegué con una compañía diferente). Cogimos un taxi al hotel, donde nuestra amiga nos aconsejó comprar unos billetes a Manali – una ciudad en las montañas. Pero nuestro taxista nos dijo que él no sabía dónde estaba el hotel y nos llevó a una “oficina de turismo”(en ese momento todavía no sabíamos que nos estaba estafando). Un indio de allí fue muy amable y parecía que nos ayudaba mucho. Llamó a las estaciones, verificó todas nuestras conexiones entre Delhi y Manali y resultó que no había ninguna posibilidad de irse de Delhi en transporte público. Pero no había ningún problema – especialmente para nosotros nos ofrecieron un coche con conductor que nos podría llevar a cualquier sitio. A Manali nos habría costado “sólo” 400$.
Il ufficio ci sembrava strano – nessuna mappa, nessuna cartella turistica ecc. Allora due di noi sono andati per verificare qualche notizia. Dopo un ora sono tornati e hanno detto che ci trovavamo in un ufficio falso dove truffavano turisti. Tutto quello che ci hanno detto probabilmente è stata una grande bugia – per esempio, invece di chiamare alle stazioni o agli alberghi chiamavano dei suoi colleghi che facevano finta di essere un impiegato di una biglietteria alla stazione o un proprietario di un albergo. Generalmente davano tali informazioni che ci incoraggiavano ad accettare la loro offerta privata. Un poliziotto ha confermato che questo “ufficio turistico” non era ufficiale. Allora siamo andati alla stazione dei treni, ad un ufficio turistico vero. Ci abbiamo incontrato anche due polacchi che ci hanno confermato lo stesso(provavano a truffare anche loro). Senza nessun problema abbiamo comprato biglietti per un treno notturno ad Amritsar. Poi abbiamo visitato la città – non c'era molto da vedere – soltanto una fortezza - Red Fort – ma vedendo una coda lunghissima per entrarlo ovviamente ci bastava scattare qualche foto da fuori. Verso il mezzogiorno siamo andati a mangiare in...McDonald's :) - da molti anni non mangiavo in tali restauranti, ma per India, grazie del paura di pulizia e la loro flora batterica locale ho fatto un eccezione. McDonald's era più o meno uguale nel tutto il mondo, allora era abbastanza sicuro. Al ristorante abbiamo incontrato tre studentesse polacche che viaggiavano in India. La loro messaggio era 'è super!'. Poi camminavamo a New Delhi e di sera siamo andati alla stazione. Il treno ad Amritsar, anche se andava per 10 ore, era abbastanza comodo – siamo andati in vagone letto.

La oficina nos parecía extraña – no había ningún mapa, ningún catálogo turístico etc. Entonces dos de nosotros fueron para verificar unas informaciones. Después de una hora volvieron y nos dijeron que estábamos en una oficina falsa donde engañaban los turistas. Todo lo que nos dijeron fue probablemente una gran mentira – por ejemplo, en lugar de llamar a las estaciones o a los hoteles llamaban a sus colegas que simulaban ser un empleado de una oficina en la estación o un empleado de un hotel. Nos decían cosas que nos animaban a aceptar su oferta privada. Un oficial de la policía confirmó que esta oficina de turismo no era oficial. Entonces fuimos a la estación de tren y a una oficina de turismo real. Allí nos encontramos con dos polacos(que conocíamos desde hace poco) quienes nos lo confirmaron(a ellos también trataron de engañarlos). Sin ningún problema compramos los billetes para un tren nocturno a Amritsar(que costó 20$ para los cuatro). Luego visitamos la ciudad – no había mucho que ver – sólo una fortaleza – Red Fort – pero viendo la larga cola en la entrada obviamente tomamos solo algunas fotos del exterior. Cerca del mediodía fuimos a comer al McDonald's :) - desde hace muchos años no comía en tales restaurantes, pero en la India, por el miedo de la higiene y a su flora bacteriana hice una excepción. McDonald's es más o menos igual en todo el mundo, entonces era una opción bastante segura. En el restaurante nos encontramos con tres estudiantes polacas que viajaban por la India. Su mensaje era ‘¡está super!'. Luego caminamos sin destino en Nueva Delhi y por la noche fuimos a la estación de tren. El tren a Amritsar, aunque duraba 10 horas, era bastante cómodo – fuimos en un compartimento cama.

Al posto c'era soltanto una cosa da visitare – un tempio d'oro. Ma prima siamo andati ad una stazione di autobus per trovare quando partivano dei bus a Manali(Con qualche difficoltà – non c'era nessuna informazione ne l'orario – ho trovato che un autobus partiva alle 14:30 ed poi un altro alle 16:00). Il tempio l'abbiamo visitato di mattina e poi abbiamo preso una camera in un hotel per riposarci un po'. Di pomeriggio siamo usciti per cercare un ristorante. Ci abbiamo messo molto tempo per trovare un posto dove non avevamo paura di mangiare. Secondo delle guide e dei consigli dei nostri amici le cose più sicure, sopratutto all’inizio del soggiorno in India, erano i cibi fritti e le bevande come coke, fanta, sprite o acqua – sempre bottigliate, e nessun ghiaccio. Un cameriere non parlava inglese, allora avevamo qualche problema per capire che cosa servivano – fortunatamente è arrivata una cuoca che ne parlava e ci ha spiegato come e di che cosa erano fatti dei piatti. Dopo esser tornati all'albergo abbiamo trovato una nota...in polacco. Che sorpresa! I polacchi conosciuti alla stazione a New Delhi anche loro sono arrivati ad Amritsar e sono andati ad un albergo raccomandato dalle guide – al posto dove stavamo noi(noi non lo sapevano – non avevamo nessuna guida :), ci si siamo trovati totalmente per caso). Avrebbero dovuto notato i nostri nomi quando facevano check-in e ci hanno lasciato la nota - “siamo qui. Andate alla frontiera?”. Ci siamo incontrati. Noi progettavamo di partire di pomeriggio, alle 16, per Manali. Loro volevano andare ad Attari – la frontiera fra India e Pakistano dove ogni sera si svolgeva un cambio della guardia. Un giorno dopo volevano andare al Nord e prendere un treno a scartamento ridotto(un treno turistico). Ci hanno proposto di unirsi – quel treno andava anche in montagna. Sfortunatamente il percorso durava 12 ore e noi non volevamo stare in treno cosi lungo. Inoltre arrivava ad una città non collegata bene con New Delhi – Abbiamo scelto Manali soprattutto perché si trovava in Himalaya, ma c'era un buon collegamento con Delhi e potevamo tornare a Delhi(e poi andare ad Agra) senza sprecare molto tempo. Parlando, abbiamo trovato(loro avevano due guide, ed erano preparato molto di più di noi :)) che c'era un treno simile che andava da Kalka a Shimla, ma il percorso durava soltanto 5 ore. Shimla era un capitale di Himachal Pradesh e si trovava alla strada a Manali, allora raggiungere Manali da Shimla avrebbe dovuto essere facile. Allora a Kalka potevamo andare in treno(un viaggio da Amritsar a Manali in bus avrebbe durato circa 14 ore! E non ci è piaciuta questa perspettiva) tramite Chandigarh.

Allora le ragazze e questi due polacchi - Stan e Stefan(in realtà Krzysztof) sono andati alla stazione per verificare il collegamento e comprare i biglietti. Io con Michał aspettavamo nell’albergo(se non ci fossero stati biglietti per treno, avremmo preso tutti i nostri zaini e saremmo andati per prendere bus). Ma tutto è andato bene. Dopo esser stati in una coda lunghissima le ragazze hanno comprato i biglietti a Chandigarh. Il treno partiva all'alba e verso le 9 arrivava a Chandigarh. Non andando a Manali di pomeriggio siamo andati con Stan e Stefan alla frontiera per vedere il cambio della guardia. Purtroppo ci siamo arrivati abbastanza tardi e c'era molta folla. Anche se c'erano posti dedicati per i turisti non ho visto molto. La gente urlava, dei soldati marciavano ecc. Insomma niente di interessante. Poi abbiamo mangiato qc in un ristorante. Abitavamo molto vicino al tempio d’oro, allora siamo andati a vederlo di nuovo di notte.

Di mattina siamo andati a Chandigarh e poi a Kalka dove siamo arrivati verso 11am. Abbiamo comprato i biglietti per il treno a scartamento ridotto a Shimla. Abbiamo trovato che questi biglietti erano soltanto per la seconda classe e i compartimenti di questa classe erano già pieni. Non volevamo spendere 5 ore in tali condizioni, allora abbiamo chiesto i biglietti della prima classe(compartimenti erano uguali :), soltanto i posti erano numerati). Un venditore dei biglietti all’inizio ci ha detto di aspettare, perché tutti i posti erano già prenotati. Ma dopo un attimo con l'aiuto di una tangente :), ha trovato posti per noi. Il percorso è stato detto di essere spettacolare e scenico. Non l'ho trovato cosi – le panorami erano abbastanza belle ma non mozzafiati. Di sera siamo arrivati a Shimla. Subito siamo andati alla stazione per trovare un collegamento a Manali. Ne c'erano tre di sera. Abbiamo scelto l'opzione più confortevole(delux) perché i nostri amici polacchi erano andati da Delhi a Amritsar in bus e ci hanno consigliato di prendere sempre i bus più lussi per avere qualche possibilità per dormire. Prima di partire abbiamo mangiato qc. Il bus delux si è rivelato di non essere cosi delux come aspettavamo. Ma c'era una tv(CRT :)) e hanno mostrato un film indiano – guardarlo è stato un'esperienza indimenticabile :). Il viaggio ha durato 10 ore! Nell'autobus abbiamo incontrato due cinese da Hong-Kong. Ci hanno detto che hanno voluto comprare biglietti per questo treno turistico due mesi fa, ma questo è stato già impossibile – tutto prenotato :P. All'alba siamo arrivati a Manali, dunque abbiamo raggiunto il mio scopo principale.
En Amritsar había sólo una cosa para visitar – un templo de oro. Pero antes fuimos a una estación de autobús a mirar cuando salían los autobuses a Manali(con un poco de dificultad - no había ninguna información ni horarios – al final pude ver que un autobús salía a las 14:30 y después otro a las 16:00). El templo, lo visitamos por la mañana y luego fuimos a una habitación en un hotel para descansar un poco. Por la tarde salimos a buscar un restaurante. Tardamos mucho en encontrar un lugar donde no tuvimos miedo a comer ;). Siguiendo los consejos de las guías y de unos amigos lo mas seguro era, al menos al principio de la estancia en la India, platos fritos y bebidas como coke, fanta, sprite o agua – siempre en botella y sin hielo. El camarero no hablaba inglés, por lo que tuvimos algunos problemas para entender lo que tenían. Afortunadamente llegó una cocinera que hablaba inglés y nos explicó cómo y de que estaban hechos los platos. Después al volver al hotel nos encontramos una nota en polaco. ¡Qué sorpresa! Los polacos conocidos de la estación en Nueva Delhi, también llegaron a Amritsar y estaban en ell mismo hotel, recomendado por las guías(nosotros no lo sabíamos – no teníamos ninguna guía :), estábamos allí totalmente por casualidad). Habría debido ver nuestros nombres cuando hacían el check-in y nos dejaron una nota - “estamos aquí. ¿Váis a la frontera?”. Nos encontramos. Planeamos salir por la tarde, a las 16, a Manali. Ellos querían ir a Attari – la frontera entre la India y Pakistán donde cada noche tenía lugar un cambio de guardia. Al día siguiente querían ir al norte y coger un tren de vía estrecha(tren turístico). Nos propusieron hacerlo juntos – ese tren también iba a las montañas. Desafortunadamente el viaje duraba 12 horas y no queríamos pasar tanto tiempo en el tren. Ese tren también llegaba a una ciudad sin buenas conexiones con Delhi – Elegimos Manali sobre todo porque estaba en el Himalaya, pero también tenía una buena conexión con Delhi y podríamos volver allí(y después ir a Agra) sin perder mucho tiempo. Charlando, descubrimos(ellos tenían dos guías y estaban mejor preparados que nosotros) que había un tren similar que iba de Kalka a Shimla, pero el viaje duraba sólo 5 horas. Shimla era la capital de Himachal Pradesh y quedaba de camino a Manali, por lo que llegar a Manali desde Shimla tendría que haber sido fácil. A Kalka podíamos ir en tren(un viaje de Amristar a Manali en autobús habría durado cerca de 14 horas! Y no nos gustó) a través de Chandigarh.

Así que las chicas y los dos polacos – Stan y Stefan(en realidad Krzysztof) fueron a la estación para comprobar la conexión y comprar los billetes. Yo con Michał esperamos en el hotel(si no hubiera habido billetes para el tren, habríamos cogido todos las mochilas y hubiéramos ido a coger un autobús). Pero todo salió bien. Después de hacer en una larga cola las chicas compraron los billetes a Chandigarh. El tren salía de madrugada y cerca de las 9 llegaba a Chandigarh. No fuimos a Manali por la tarde, asique fuimos con Stan y Stefan a la frontera para ver el cambio de la guardia. Por desgracia llegamos allí bastante tarde y había mucha gente. Aunque había lugares reservados para los turistas no vimos mucho. La gente gritaba, unos soldados andaban. Nada interesante. Luego comimos algo en un restaurante. Nos alojabamos muy cerca del templo de oro, así que fuimos a verlo otra vez por la noche.

Por la mañana fuimos a Chandigarh y luego a Kalka donde llegamos cerca de las 11. Compramos los billetes para el tren de vía estrecha a Shimla. Nos dimos cuenta que nuestros billetes eran de segunda clase y los compartimentos de esta clase ya estaban llenos. No queríamos pasar 5 horas en tales condiciones, así que preguntamos en primera clase(los compartimentos eran los mismos, sólo que los asientos estaban numerados). Un vendedor de billetes, primero nos dijo que esperaremos, porque todos los asientos ya estaban reservados, pero después de un rato, con la ayuda de un soborno:), nos encontró asientos. La ruta nos habian dicho que era espectacular y pintoresca. No me lo pareció. Las vistas eran bastantes bonitas pero no espectaculares(estaba nublado). Por la noche llegamos a Shimla. Inmediatamente nos fuimos a la estación para encontrar una conexión a Manali. Eran las tres de la madrugada. Elegimos la opción más cómoda(delux) porque nuestros amigos polacos fueron de Delhi a Amritsar en autobús y nos aconsejaron coger siempre los autobuses más lujosos para tener alguna posibilidad de dormir. Antes de salir comimos algo. El autobús no resultó ser tan lujoso como esperábamos, pero había una televisión y pusieron una película india – verla fue una experiencia inolvidable :). El viaje duró 10 horas! En el autobús conocimos a dos chinas de Hong-Kong. Nos dijeron que querían comprar billetes para este tren turístico desde hacia dos meses, pero fue imposible – todo estaba reservado :P. Por la mañana llegamos a Manali, primera meta.

Ho proposto di fare la colazione e di andare subito in montagna. Le ragazze hanno rifiutato. Hanno detto che faceva troppo freddo per loro per dormire sotto la tenda in montagna. Non le capivo – secondo me è stato molto, ma molto caldo – durante il giorno circa 25-30 gradi e di notte almeno 10 gradi, più probabilmente 15. Ma niente. Loro hanno preso una camera in un albergo e progettavano di fare qualche gita ogni giorno. Io invece con Michał siamo andati per fare un trekking 3-giornale in Himalaya.

Prima abbiamo fatto la colazione(L'ultimo cibo :)). Mangiando abbiamo incontrato un tedesco che faceva la sua sesta gita in India. Faceva una gita in Jeep in Himalaya. Quando ha trovato che abbiamo viaggiato in questo treno da Kalka a Shimla ci ha raccontato che lui l'ha fatto 3 settimane fa, ma quel tempo pioveva moltissimo e durante il primo giorno c'erano molte frane e ha fatto 20km durante 5 ore non vedendo quasi niente. Ma un giorno dopo il tempo si è migliorato e fortunatamente ha fatto la maggior parte del percorso. 

Non avevamo le mappe dettagliate. Ho stampato una mappa militare e una mappa schematica del nostro itinerario. Il sentiero cominciava a Prini - un villaggio qualche chilometro da Manali. Ci siamo andati in un bus locale. A Prini abbiamo comprato molta acqua in un negozio. Ci ho notato che mi mancava la mia karimata! Mah...niente, senza karimata si può vivere e passare due notti. Volevamo fare un frammento di Hamta Pass trekking – non potevamo fare tutto l'itinerario perché ci mancava il tempo. Io volevo raggiungere un passo - il detto Hamta Pass – 4260m s.l.m – e ritornare. Da Prini seguivamo un sentiero ben segnalato, perché quest’era una scorciatoia ad un villaggio - Hamta. Poi il sentiero spariva e appaiava. In realtà questo sentiero seguiva un tubo che trasportava acqua. In un momento dovevamo passare un fiume e proprio in questa zona ho sbagliato e ho perso l’itinerario. Quando abbiamo cominciato a scendere un pendio ripidissimo ha cominciato a grandinare. Ci siamo fermati – si trovavamo alla frontiera fra la grandina e la zona arrida - all'ovest sollegiava e non pioveva, all’est pioveva o grandinava un po' ed era nuvoloso. Speravamo che tutto avrebbe passato velocemente. Ma dopo qualche tempo abbiamo deciso di tornare un po' per trovarsi nella zona dove non pioveva e per ritrovare il nostro itinerario. Abbiamo montato la nostra tenda in caso che avrebbe ricominciato a piovere.

Michał è rimasto nella tenda, io invece sono andato per trovare il sentiero. Pensavo di ritrovalo. Sono tornato alla tenda e ho deciso di finire per questo giorno. Ci siamo preparati per passare la notte, ma verso le 5pm ho trovato che dall'ovest ci avvicinava un temporale. Hmm....Le statistiche indicavano che in Ottobre non pioveva niente – La nostra tenda non era adeguata per la pioggia(o la grandina, o la neve) grave(l'ho comprata in un supermercato per 20PLN :)). Secondo la mia mappa non molto lontano da noi si trovava un base da dove cominciavano escursioni a Deo Tibba – una cima alta(6 mila metri). Allora ci sarebbero rifugi. Avevamo ancora un ora della luce, allora abbiamo deciso di scendere, trovare questi rifugi e con fortuna passare la notte in una struttura più solida della nostra tenda...se non avrei sbagliato di nuovo!

Abbiamo perso il sentiero ed abbiamo cominciato a scendere un pendio ripidissimo. Seguivamo un fiumetto. C'erano molti cespugli ed non era facile muoversi. Ho trovato una cava, ma sfortunatamente troppo piccola. Era già buio. Ma dai – abbiamo deciso di continuare a scendere con le nostre lampade frontali. Ma che cavolo – ha cominciato a piovere...niente. La tenda è stata attaccata al mio zaino con i cinturini. Una volta l'ho persa – fortunatamente Michał mi seguiva e l'ha trovata. Ma qualche tempo dopo ho notato che non l'avevo più di nuovo...ma quella volta non sapevamo quando e dove l'ho persa...cazzo! Continuavamo a scendere a punto quando mi sono scivolato e nell’ultimo momento ho afferrato un ramo con la mia mano e anche la mia piede si è messo su un altro ramo...uff...c'era un abisso ed io mi sono fermato al bordo. Non sapevo quanti metri ci fossero di sotto – era già buio e la luce della mia lampada frontale non raggiungeva il fondo – sentivo soltanto il fiume dovunque laggiù. Ho detto a Michał di stare attento. Dopo un attimo di considerazione abbiamo stabilito che è diventato troppo pericoloso, e che potevamo fallire e uccidersi. Non sapevamo precisamente dove si trovavamo e che cosa ci fosse laggiù, allora abbiamo deciso di salire. Pioveva abbastanza forte. Senza la tenda abbiamo anche deciso di tornare a Manali – se soltanto saremmo riusciti a trovare il ritorno :). La salita ha durato abbastanza lungo ma finalmente ci siamo trovati alla cresta. E che fortuna – ha smesso di piovere, il cielo si è schiarito e c'era luna...cavolo...avremmo dovuto restare nella tenda!

Giù abbiamo notato qualche luce e un fuoco. Siamo scesi ed abbiamo incontrati dei pastori. Ci hanno permesso di stare un po al fuoco per scaldarsi e ci hanno dato qc da mangiare(chiapati - un tipo di focaccia - fatti sul fuoco con un cavolo caldo). Non parlavano inglese – soltanto qualche parola. Ma ci hanno proposto di stare per la notte con loro. Volevo restare con loro ma Michal tremava molto e voleva andare a Manali. Allora gli abbiamo ringraziato e ci siamo andati via. La navigazione non era difficile. Vedevamo qualche luce giù(una diga) e il cielo era già chiaro e c'era la luna. Ma la discesa ha durato molto a lungo.

Verso l'una siamo arrivati a Prini, ma, di nuovo, abbiamo sbagliato e non potevamo trovare la strada. Essendo un po’ annoiato con questa situazione ho deciso di passare un campo di granoturco e sforzare un recinto. Ups...ci siamo trovati in un alloggiamento chiuso. Allora siamo andati ad una porta ed abbiamo chiesto una guardia, tutta sorpresa, di liberarci :) - forse non parlava inglese o era scioccato, perché ci ha aperto la porta senza nessun problema, neanche non chiedendo che cosa facevamo, da dove siamo venuti(in realtà se si penserebbe avevamo l'aria un po' sospetta – grandi zaini e lampade frontali :P). Le strade erano vuote – non c'era nessuno, dunque siamo andati a Manali a piedi e l'abbiamo raggiunta verso le due di notte. Progettavamo di andare in un hotel, ma tutto era chiuso, allora siamo andati al posto dove stavano le ragazze(nel frattempo di nuovo abbiamo sbagliato qualche volta la strada – decisivamente non è stato il mio giorno migliore quando si riguarda la navigazione). E finalmente verso le 3 siamo arrivati...vivi :P
Propuse desayunar e ir inmediatamente a las montañas pero las chicas lo rechazaron. Me dijeron que hacía demasiado frío para ellas para dormir en una tienda en las montañas. No les entendía – Creía que hacía mucho calor – alrededor de 25-30 grados durante el día y por la noche al menos 10 grados. Pero nada. Cogierion una habitación en un hotel y planearon hacer una excursión cada día. Yo con Michał nos fuimos a una excursión de 3 días en el Himalaya.

En primer lugar desayunamos(el último final :)). Comiendo conocimos a un alemán que hacía su sexto viaje a la India. Hacia un viaje en Jeep al Himalaya. Cuando supo que hicimos el viaje en este tren de Kalka a Shimla nos dijo que él lo hizo hace 3 semanas, pero en aquel tiempo llovía muchísimo y el primer día había muchos derrumbes e hizo 20 kilómetros en 5 horas no viendo casi nada. Pero al dia siguente el tiempo mejoró y afortunadamente hizo la mayor parte de la ruta.

No teníamos los mapas detallados. Imprimí un mapa militar y una map esquemático de nuestra ruta. El camino comenzó en Prini – un pueblo a pocos kilómetros de Manali. Fuimos allí en un autobús local. En Prini compramos mucha agua en una tienda. Allí noté que perdí mi karimata. Va...no pasa nada, sin karimata se puede vivir y pasar dos noches. Queríamos hacer una parte de Hata Pass trekking – no pudimos hacer todo el camino porque no tuvimos tiempo. Quería alcanzar un paso – el llamado Hamta Pass – 4260m sobre el nivel del mar – y regresar. De Prini seguíamos un sendero bien marcado, porque este era un atajo hasta el pueblo de Hamta. Luego el sendero desaparecía y volvia a aparecer. En realidad este sendero seguía una tubería de agua. En un momento tuvimos que atravesar un río y en esta zona me equivoqué y me perd. Cuando empezamos a descender por una ladera empinada empezó a granizar. Paramos – estábamos en la frontera entre el granizo y la zona seca. Al oeste hacía sol y no estaba lloviendo, al este estaba lloviendo o granizando un poco y estaba nublado. Esperámos que todo pasara rápidamente. Pero al poco tiempo decidimos de volver un poco para estar en la zona donde no estaba lloviendo y para encontrar la ruta. Montamos la tienda por si volvia a llover.

Michał permaneció en la tienda, pero yo me fui a encontrar la ruta. Creí que la había encontrado. Regresé y decidí terminar por ese día. Nos preparamos para pasar la noche, pero cerca de las 17 observé que por el oeste se acercaba una tormenta. Hmm...Las estadísticas decían que en Octubre no llovía nada. Nuestra tienda no era adecuada por la lluvia(o el granizo, o la nieve) - la compré en un supermercado por 20PLN :). Según mi mapa no muy lejos de nosotros había una base desde donde comenzaban excursiones a Deo Tibba - una cumbre alta (6000 metros). Entonces habría refugios. Teníamos una hora de luz y decidimos irnos encontrarnos estos refugios y afortunadamente pudimos pasar la noche en una estructura más solida que nuestra tienda...Sino me habría equivocado de nuevo.

Nos perdimos la ruta y comenzamos a descender por una ladera empinada. Seguíamos un río pequeño. Había muchos arbustos y no era fácil moverse. Encontré una cantera, pero desafortunadamente demasiado pequeña. Ya era de noche. Decidimos continuar descendiendo con nuestros faros. Pero, qué diablos, comenzó a llover ... nada. La tienda estaba agarrada a mi mochila con correas. Una vez la perdí - afortunadamente Michał me seguía y la encontró. Pero después volví a notar que otra vez no la tenía ... pero esta vez no sabíamos cuándo y dónde la perdí ... @#$#$!! Continuamos descendiendo hasta que me resbalé y en el último momento me cogí a una rama con la mano y el pie afortunadamente también fue puesto en otra rama ... uff ... no había nada debajo de mi y me paré en el borde de un precipicio. No sabía cuantos metros había allí abajo – era ya de la noche y la luz de mi faro no alcanzó para ver fondo. Sólo escuchaba el rió abajo. Le dije a Michał que tuviera cuidado. Después de un momento de consideración decidimos que era demasiado peligroso, y que podíamos tropezarnos y matarnos. No sabíamos exactamente qué había allí abajo, así que decidimos subir. Estaba lloviendo muy intensamente. Sin la tienda también decidimos a volver a Manali - si podíamos encontrar la vuelta :). La subida duró mucho, pero finalmente llegamos a la cresta. Y qué suerte - la lluvia cesó, el cielo se despejó y había luna ... nos habríamos tenido que quedar en la tienda! Pero vimos algunas luces y una hoguera. Bajamos y nos encontramos con unos pastores. Nos permitieron que nos quedarnos un poco al lado de fuego para calentarnos y nos dieron algo de comer(chiapati - un tipo de pastel - hecho en la estufa con una col caliente). Ellos no hablaban Inglés - sólo unas pocas palabras. Pero nos ofrecieron pasar la noche con ellos. Yo quería permanecer con ellos, pero Michal temblaba de frío y quería ir a Manali. Entonces les dimos las gracias y nos fuimos. Encontrar la ruta no fue difícil.

Vimos un poco de luz allí abajo(una presa) y el cielo estaba despejado y había luna llena. Pero el descenso duró mucho. Llegamos a Prini, pero, de nuevo, nos equivocamos y no pudimos encontrar el camino. Estando un poco aburridos con esta situación, decidí atraversar un campo de maíz, y saltar una valla. Ups ... llegamos una urbanización cerrada. Entonces fuimos a la puerta y pedimos a un guardia, todo sorprendido, que nos abriera :) - no sabía inglés o estaba muy sorprendido porque nos abrió la puerta sin ningún problema, ni nos preguntó que hacíamos allí ni de dónde veníamos( en realidad se creía que eramos un poco peligrosos- mochilas grandes y faros: P). Las calles estaban vacías - no había nadie, así que fuimos a Manali a pie y llegamos allí a las 2 de la noche. Planeámos ir a un hotel, pero todo estaba cerrado, así que fuimos al lugar donde estaban las chicas (mientras tanto nos perdimos en el camino -. Seguro que no fue mi mejor día para encontrar la ruta). Y finalmente llegamos a las 3.

Non ho dormito troppo – perché dovevo svegliarmi alle 7. Le ragazze hanno comprato una gita a un passo – Rothang Pass(3.979m s.l.m.) e una macchina, l'hanno stabilita per le 7. Ho deciso di andare con loro(Michał è rimasto all’appartamento). Si, avevamo un altra tenda, ma non vedevo senso andare in montagna per una notte sola(Un giorno dopo avevamo un autobus alle 4pm, allora avrei dovuto ritornare abbastanza presto). Dovevamo andare a quello passo cosi presto, perché poi , alle 10, chiudevano la strada per rinnovarla. Ci abbiamo messo quasi 2 ore per andarci – c'erano molti frammenti della strada bianca, molto rovinata. Li abbiamo scattato qualche foto e siamo saliti un po, poi siamo scesi e siamo andati al viale Solang. Cerano molti parapendisti. Non siamo rimasti li molto a lungo. L'ultimo giorno in Himalaya abbiamo fatto solo un trekking breve – niente di straordinario. Poi alle 16 siamo partiti per New Delhi in un autobus delux.

Il percorso ha durato 14 ore! Io avevo raffreddore allora non sentivo niente, ma durante una delle fermate, abbiamo trovato che la metà dei passeggeri ha vomitato! Blee....Il conducente andava velocemente e la strada era serpeggiante. Abbiamo incontrato una ragazza svizzera(o austriaca) che voleva viaggiare tutto il mondo per un anno – un po più lungo delle nostre due settimane :/. A Delhi siamo andati alla stazione – non volevamo restare a questa città. Ma un treno di mattina è già partito e un prossimo era verso le 17 – andavamo a Jaipur – la città rosa, secondo la guida. Volendo e non volendo abbiamo passato il tempo a Delhi – non abbiamo fatto molto – siamo andati ad un parco e ci sdraiavamo. Le ragazze sono andate ad un mercato e hanno comprato qualche cosa – Saree, un vestito ecc.

Alla stazione volevamo andare in metro. La piattaforma è stata molto affollata ed anche la metro era tutta piena. Prima di entrarla mi sono preparato per battere dei ladri...purtroppo senza successo – anche se stavo attento e sospettavo le prove di borseggio...mi hanno rubato. Sfortunatamente sono riusciti a prendere il mio portafoglio...in realtà fortunatamente hanno rubato proprio lo e non la foto-camera ne il mio mobile. Ho perso soltanto le mie carte di credito(che ho subito costretto), la mia carta d'identità(perché l'ho presa?) e 50Rs = 3PLN, allora non molto :). Niente.

A Jaipur siamo arrivati verso le 22. All’inizio non volevamo prendere auto risciò per non essere imbrogliati. Allora cercavamo qualche posto per passare la notte a piedi. Ma non potendo trovare niente finalmente abbiamo preso un risciò con cui abbiamo visitato molti hotel, ma tutto era occupato. Alla fine abbiamo trovato un posto dove potevamo stare per la notte...Non lo sapevamo...forse questo è stato un truffo sofisticato per sforzarci di stare in quello e non altro albergo...ma lasciamo perdere – non valeva pensarne tutto il tempo – anche truffati non spendevamo moltissimi soldi, perché generalmente India per gli europei era economica.
No dormí demasiado - porque tenía que levantarme a las 7. Las chicas compraron un viaje a un paso - Rothang Pass (3.979m) y alquilaron un coche para las 7. Me decidí a ir con ellas (Michał se quedó en el apartamento). Sí, teníamos un otra tienda, pero no me hubiera gustado ir a las montañas solo por una noche (al día siguiente cogiamos un autobús a las 4, asi que tuvimos que volver temprano). Teníamos que ir a ese paso tan temprano, porque a las 10, cerraban la calle para renovarla. Tardamos casi 2 horas para llegar allí - había muchos tramos de la carretera de tierra, muy dañada. Hicimos algunas fotos y luego fuimos a valle Solang. Allí había muchos parapentes. No nos quedamos allí mucho tiempo. El último día al Himalaya sólo hicimos una caminata corta - nada extraordinario. Luego, a las 16 nos fuimos a Nueva Delhi en un autobús de lujo.

El viaje duró 14 horas! Yo estaba resfriado por lo que no olía nada, pero durante la parada, se encontró que la mitad de los pasajeros vomitó! Blee .... El conductor iba rápido y la carretera era sinuosa. conocimos a una chica suiza (o austriaca) que dasa la vuelta al mundo - un poco más de nuestras dos semanas :/. En Delhi, fuimos a la estación - no queríamos quedarnos en esta ciudad. Sin embargo, un tren de la mañana ya había salido y el siguiente salía a las 17 - íbamos a Jaipur - la ciudad rosa, según de guía. Sin querer pasamos tiempo en Delhi - no hicimos mucho - fuimos a un parque y nos sentamos. Las chicas se fueron a un mercado y compraron algo - Sari, un vestido, etc.

A la estación queríamos ir en metro. La plataforma estaba muy llena y también el metro estaba todo lleno. Antes de entrar me preparé para los ladrones ... lamentablemente sin éxito – aunque era cuidadoso y sospechaba de hurto ... me robaron. Desafortunadamente tomaron mi cartera ...no, en realidad, afortunadamente la robó y no la cámara o mi móvil. Sólo perdí mi tarjeta de crédito (que inmediatamente bloqueé), mi carnet de identidad y 50RS = 3PLN, entonces no mucho :). Nada.

A Jaipur llegamos a las 22. Al principio no queríamos aceptar auto jinrikisha para evitar ser estafado. Así que buscamos un lugar para pasar la noche a pie. Pero no pudimos encontrar nada y finalmente cogimos un jinrikisha - visitamos muchos hoteles, pero todos estaban ocupados. Finalmente encontramos un lugar donde pudimos pasar la noche ...quizás se trataba de un truco sofisticado para forzarnos a permanecer en este hotel y no en otro... pero no importa - no valía la pena pensar en ello todo el tiempo - incluso engañados no pagamos mucho, porque en general la India es barata.

Jaipur, la città rosa....allora non era rosa affatto, almeno secondo me. La parte storica è stata più gialla e generalmente tutto era molto rovinato. Dopo averla visitato siamo andati in un bus locale a una fortezza. Andandoli abbiamo visto anche un castello nell'acqua. La fortezza come la fortezza :) C'erano anche qualche elefante. Di pomeriggio le ragazze facevano le spese, ma finalmente non hanno comprato quasi niente e di sera siamo andati ad Agra – la città dove si trovava il famoso Taj Mahal.

Il treno è stato molto affollato. Ci hanno spiegato che per qualche motivo la gente doveva stare a Jaipur per fare qc e quel era l'unico treno e tutti tornavano a casa. Non abbiamo raggiunto la stazione centrale ad Agra. Qualcosa non funzionava e il treno stava lunghissimo ad una stazione secondaria, ma già a Agra. Non è stato lontano da dove volevamo andare allora siamo andati non aspettando la partenza del treno. Quella volta volevamo prendere un risciò ed andare ad una zona piena dei hotel...ma non c'erano...non c'era niente :). Allora siamo andati a piedi. Quando siamo avvicinati una zona più centrale si sono appaiati anche qualche risciò. Ne abbiamo preso una è siamo andati ad un hotel. Abbiamo deciso di passare la notte in un hotel che non ci è piaciuto molto(e anche è stato abbastanza caro), ma non avevamo più voglia di cercare e vagabondare in città.

Verso l'una di notte ho sentito un rumore – sono andato su un balcone e ho visto la marcia della gente con le lampade sulle teste. La seguiva una carrozza con i cavalli. La gente urlava, cantava e tamburellava....non sapevo di che cosa trattava questo. Loro hanno passato ma un rumore è rimasto...un altro rumore – il rumore di un motore...La nostra camera era esattamente davanti al motore che rombava. Ovviamente non potevo dormire in tali condizioni. Sono andato alla reception, e ho litigato con un indiano, che non parlava inglese :). Ho richiesto il cambio della camera – ha capito e ci siamo trasferiti ad una camera in fondo, dove quel rumore non lo si sentiva molto. Erano le 2 di notte.

Ho trovato che quasi ogni hotel aveva tale motore – tutto grazie di black out che occorreva con molta frequenza. Di mattina siamo andati alla parte più vicina a Taj Mahal dove abbiamo trovato un appartamento molto più piacevole e zitto. Abbiamo visitato un po la città ed abbiamo comprato i biglietti per Taj Mahal dove volevamo andare all'alba del prossimo giorno. All'alba abbiamo visitato Taj Mahal, poi una fortezza – Agra fort. Poi in un autobus locale che aveva l'aria di disfarsi fra poco(nessuno non avrei mai pensato che funzionasse :)) - siamo andati a Fatephur Sikri – una città abbandonata(un maharajah ha trasferito il capitale lì, ma non c'era acqua e dopo 17 anni tutti se ne andati via). L'abbiamo visitata e siamo tornati a Agra da dove, di sera, siamo andati a Varanasi. Il percorso ha durato 12 ore! Quando compravamo i biglietti(a Delhi, tre giorni prima) non c'erano letti per noi. Ma fortunatamente alla fine li avevamo(e no, non abbiamo dato nessuna tangente :) - semplicemente il loro sistema funzionava cosi – probabilmente qualcuno ha cancellato una sua prenotazione.

A Varanasi siamo rimasti per 2 giorni. Era la città santa per indiani – c'era il fiume - Ganga - dove indiani si bagnavano, pregavano e sulla riva bruciavano cadaveri. Ma che sfortuna! Non abbiamo visto nessun cadavere. All'alba abbiamo noleggiato una barca che ci ha portato lungo della riva. Poi vagabondavamo in città e di pomeriggio siamo andati all'aeroporto. Siamo andati a Mumbai, tramite Delhi.
Jaipur, la ciudad rosa .... no era tan rosa, al menos en mi opinión. La parte histórica era más amarilla y en general todo estaba muy estropeado. Después de haberla visitado fuimos en un autobús urbano a una fortaleza. Yendo para allí pasamos por un castillo en el agua. La fortaleza de la fortaleza :) Había también algunos elefantes. Por la tarde las chicas fueron de compras, pero finalmente no compraron casi nada y por la noche nos fuimos a Agra - la ciudad donde estaba el famoso Taj Mahal.

El tren estaba muy lleno. Nos explicaron que, por alguna razón, la gente tuvo que quedarse en Jaipur para hacer algo y que era el único tren y todo llegó a casa. No llegamos a la estación central en Agra. Algo no funcionaba y el tren pasó mucho tiempo en la estación secundaria, pero ya en Agra. No estaba muy lejos de donde queríamos ir, así que nos fuimos sin esperar a la salida del tren. Esta vez queríamos tomar un jinrikisha e ir a una zona llena de hoteles ... pero allí no había nada :). Entonces nos fuimos a pie. Cuando nos acercamos a una zona más central aparecieron unas jinrikishas. Cogimos una y nos fuimos al hotel. Decidimos pasar la noche en un hotel que no nos gustó mucho (y era bastante caro), pero no teníamos ganas de buscar otro y recorrer más en la ciudad.

A la una de la noche oí un ruido - Me fui a un balcón y vi gente corriendo con lámparas en la cabeza(?). Les seguía un carro con caballos. La gente gritaba, cantaba y tamborileaba .... Yo no sabía qué era eso. Ellos pasaron pero el ruido no...otro ruido - el ruido de un motor...Nuestra habitación estaba justo en frente del motor que rugía. Por supuesto no pudo dormir en tales condiciones. Fui a la recepción, y tuve una pelea con un indio, que no hablaba inglés :). Yo pedí el cambio de habitación – me entendió y cambiamos de habitación a otra en la parte trasera, donde el ruido no se sentía tanto. Eran las 2.

Descubrí que casi todos los hoteles tenían ese motor - todo gracias al blackout que ocurría muy a menudo. Por la mañana fuimos cerca del Taj Mahal donde encontramos un apartamento mucho más agradable y tranquilo. Visitamos la ciudad y compramos las entradas al Taj Mahal donde queríamos ir en la madrugada del día siguiente. Al amanecer visitamos el Taj Mahal, luego una fortaleza - Agra fort. Luego, en un autobús local que parecía que iba a romperse (nadie nunca habría pensado que funcionaba :)) - fuimos a Fatephur Sikri - una ciudad desierta (un maharajá trasladó la capital allí, pero no había agua y después de 17 años, toda la gente se fue). La visitamos y volvimos a Agra, desde donde, por la noche, fuimos a Varanasi. El viaje duró 12 horas! Cuando compramos los billetes (en Delhi, tres días antes) no había camas para nosotros. Pero, afortunadamente, al final las tuvimos (y no, no sobornamos nadie:)) - probablemente alguien anuló su reserva.

En Varanasi, estuvimos allí 2 días. Es la ciudad más sagrada de la India - estaba el río Ganges donde los indios se bañaban y quemaban los cadáveres en la costa. ¿Pero qué mala suerte! No vimos ningún cuerpo. Al amanecer alquilamos un barco que nos llevó a lo largo de la costa. Luego caminamos por la ciudad y por la tarde fuimos al aeropuerto. Fuimos a Mumbai, a través de Delhi.

Mumbai, l'ho trovata diversa di tutte le città che avevamo visitato. Era più come una città europea. Non cosi sporca, con poche risciò e non si sentiva molti clacson. Per la notte siamo andati a Colaba – una quartiere di Mumbai. I miei colleghi indiani mi hanno detto che generalmente non c'era niente spettacolare da vedere a Mumbai. Non progettavamo di starci – volevamo riposarci su una spiaggia per ultimi 2 giorni. Con un traghetto e poi un autobus siamo andati a Alibag, ma la spiaggia lì era sporchissima. Allora siamo andati circa 10km più lontano per trovare una spiaggia meno sporca...e totalmente vuota. C’eravamo in Ottobre e la stagione alta si cominciava lì in Novembre, Dicembre. Non facevamo niente – ero un po' malato, allora non ho neanche nuotato nel mare.

Io tornavo un giorno prima degli altri. Allora sabato pomeriggio sono tornato a Mumbai e di sera sono andato all'aeroporto. Sono andato lì troppo presto e la loro regola stupida stabiliva che non si poteva entrare l'aeroporto più che 4-5 ore prima della partenza dell'aereo. Allora dovevo aspettare fuori, davanti all'aeroporto, 2 ore. Il viaggio, tramite Frankfurto, è stato stancante e ha durato lunghissimo.

Insomma ero moderato contento del viaggio. Sono stato positivamente sorpreso di India. Attendevo il paese sporchissimo, pieno dei rifiuti e della gente che chiedeva l'elemosina, con molti rati che attraversavano le strade. Gli indiani mi hanno detto che avrei incontrato una folla incredibile. Ovviamente c'erano queste cose, ma non di alto livello. Sopratutto avevo paura di bagarini in senso che ognipresente “molestare” mi stancava e le loro continue richieste e offerte avrebbero risultato in soggiorno meno piacevole. Pero in India bagarini non mi disturbavano tanto – non c'erano troppi e non erano troppo impudenti. Generalmente tutte le persone erano gentili e sempre mi sentivo sicuro, senza nessuna angoscia(anche quando mi stavano rubando :)) ne paura(spesso vagabondavamo di notte nelle zone poco turistiche...anche spesso semplicemente non c'era nessuno).

Nello stesso tempo quasi tutti ci volevano imbrogliare. Quando negoziavamo un prezzo, mi veniva in mente, che in realtà ci litigavamo della decina groszy :). Ero un po' scontento della gita in montagna, in Himalaya. L'escursione è stato avventuroso, ma non ho passato tanto tempo in montagna quanto volevo.

La dichiarazione che inglese è la lingua ufficiale in India è, secondo me, molto esagerato. Sorprendente poche persone che abbiamo incontrato parlavano inglese.

Treni erano mezzi pubblici favorevoli in India – erano abbastanza confortevoli e puntuali. Molte persone mi hanno detto che dovevamo comprare biglietti molto in anticipo. Ma no, forse perché non ci stavamo durante la stagione alta, di solito non avevamo nessun problema comprali nello stesso giorno o qualche giorni prima della partenza. Le strade non le abbiamo trovate buone e i bus non erano conforti con i percorsi lunghissimi(grazie delle grande distanze). Non avrei mai condotto una macchina in India! I conducenti lì sono pazzi :) - non rispettano i semafori(ne ci sono pochi) e generalmente nessun regole, ovviamente non si allaccia cinture di sicurezza e si ignora totalmente i pedoni. Si usa clacson sempre(La prima cosa che ho notato dopo esser tornato a casa era il silenzio). Le corsie sulle strade non significano niente – ci vanno tanti veicoli(risciò , auto risciò , moto, bici, macchina ecc.) quanti possono mettersi in linea – allora, per esempio, sulla strada con due corsie, ci vanno 6 o 7 veicoli in linea. Senza nessun problema si va anche alle strade con senso unico – contro traffico ovviamente :). Devo dire che gli autisti indiani sono bravi in tali condizioni.

Il cibo indiano, non l'ho trovato buonissimo – niente di straordinario. Ma devo anche dire che avendo paura di varie malattie e dei condizioni sanitari, non mangiavamo tutto – sopratutto le cose frittate.

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Mumbai, me pareció diferente a todas las ciudades que visitamos. Era más como una ciudad europea. No era tan sucia, con pocas jinrikishas y no se oía muchos claxones. Por la noche fuimos a Colaba - un barrio de Mumbai. Mis colegas de la India me dijeron que en general no había nada espectacular que ver en Mumbai. No planeábamos estar allí - queríamos descansar en una playa durante los últimos 2 días. Con una barca y luego en autobús fuimos a Alibag, pero la playa allí estaba muy sucia. Entonces fuimos unos 10 km más lejos para encontrar una playa menos sucia ... y vacía . Estuvimos allí en octubre y la temporada alta comenzaba allí en noviembre/diciembre. No hicimos nada - Yo estaba un poco enfermo, entonces no nadé en el mar.

Regresé un día antes que los demás. Entonces el sábado por la tarde volví a Mumbai y por la tarde fui al aeropuerto. Llegue demasiado pronto y una regla estúpida me impidió entrar al aeropuerto con más de 4-5 horas antes de la salida. Entonces tenía que esperar fuera, en frente del aeropuerto durante 2 horas. El viaje a través de Frankfurt fue agotador y duró mucho tiempo.

Así que estaba bastante contento con el viaje. Yo estaba muy sorprendido de la India. Esperaba encontrarme un país muy sucio, lleno de basura y mendigos, con muchas ratas por las calles. Los indios me dijeron que encuentro una multitud increíble. Obviamente también había todo esto, pero no a un gran nivel. Sobre todo tenía miedo de revendedores en el sentido que ubicuo "acosar" me cansa y sus constantes demandas y las ofertas resultan en una estancia menos agradable. Pero no, en la India no me molesta mucho - los indios eran amables y un simple ‘gracias’ era suficiente para deshacerse de ellos. En general, toda la gente era muy amable y siempre nos sentimos seguros, no hubo nunca ningún problema, aunque a menudo caminábamos por la noche en zonas poco turísticas ... muchas veces simplemente no había nadie).

Al mismo tiempo, casi todos quería engañarnos. En realidad, cuando negociábamos un precio, recordé, que luchábamos por unos diez groszy :). Estaba un poco triste por el viaje a las montañas al Himalaya. El viaje fue una aventura, pero no pasamos tanto tiempo en la montaña como yo habría querido.

La afirmación que dice que el Inglés es el idioma oficial en la India, en mi opinión, es muy exagerado. Sorprendentemente pocas personas que conocimos lo hablaba.

Los trenes eran el transporte público favorito en la India - bastante cómodos y puntuales. Muchas personas me dijeron que teníamos que comprar los billetes con antelación. Pero no, no tuvimos ningún problema en comprar los billetes el mismo día o unos pocos días antes de la salida. Las carreteras no eran buenas y me parece que el autobús no es conveniente en rutas largas (grandes distancias). Yo nunca iría en coche en la India! Los conductores allí están locos :) - no respetan los semáforos (hay pocos) y en general ninguna regla, como no abrocharse los cinturones de seguridad y hace caso omiso de los peatones. Siempre utilizan claxon(Lo primero que noté después de regresar a casa era el silencio :)). Los carriles en las carreteras no significan nada - hay tantos vehículos (jinrikishas, jinrikishas auto, moto, bicicleta, coche, etc.) cuántos pueden obtener en línea - así, por ejemplo, en la calle de dos carriles, hay 6 o 7 vehículos en línea. Tampoco hay problema en ir por una calle de un solo sentido - en contra del tráfico, por supuesto :). Debo decir que los indios son buenos conductores en estas condiciones.

La comida india, no la encontré muy buena - nada extraordinario. Pero también hay que decir que con el temor a varias enfermedades y condiciones de salud, no comimos de todo - normalmente solo platos fritos.

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