10.11.2010
Non ero preparato per niente – niente di straordinario. Ma dovevo lavorare molto e della gita in Georgia, non ne pensavo affatto. Allora mercoledì sera, prima del ponte, con tanto traffico dovevo andare a Piastów per trovare i miei pantaloni, mangiare qualcosa, andare in un negozio per fare la spesa, fare le valigie ed andare all'aeroporto. Ho evitato quasi tutti ingorghi stradali scegliendo le giuste circolazioni e le strade che conoscevano soltanto gli abitanti locali. Ho trovato a Piastów tutto quello che cercavo. E ho convinto mio papà a portarmi all'aeroporto dove mi aspettavano i miei amici con cui andavo in Georgia. Andavamo in quattro : Kasia, Małgosia, Hubert ed io. Al check-in si è rivelato che il mio zaino pesava di più dei tutti altri, cioè 20,5 kg! Lo zaino conteneva quasi tutti i miei vestiti :), perché andando in montagne alte aspettavamo le temperature basse ed anche andavamo al mare dove invece aspettavamo le temperature alte. All'aeroporto giravamo troppo lungo e poi abbiamo trovato una fila davanti al passaggio per i voli extraeuropei ed abbiamo sentito che eravamo chiesti di andare alla gate immediatamente :). Ma l'aereo ci aspettava e siamo partiti. Al bordo ho visto che con noi viaggiava Adam Michnik – il giornalista - ed un regista(poi ho trovato che era Marcin Koszałka). Siamo partiti verso le 22:30 ed a Tibilisi siamo arrivati alle 04:30(grazie al fuso orario).
Disclaimer
Disclaimer
Le storie che presento nel mio blog, le ho fatte per le mie lezioni d'italiano (e poi di spagnolo, francese e portoghese brasiliano). Generalmente, sono più o meno vere :). Ma, per farle più interessanti, spesso esagero o le colorisco un po' :).
Le storie che presento nel mio blog, le ho fatte per le mie lezioni d'italiano (e poi di spagnolo, francese e portoghese brasiliano). Generalmente, sono più o meno vere :). Ma, per farle più interessanti, spesso esagero o le colorisco un po' :).
Tip
click the flag, if available, to change the language/fa clic sulla bandiera, se disponibile, per cambiare la lingua/haga clic en la bandera, si disponible, para cambiar el idioma/cliquez sur le drapeau, si disponible, pour changer de langue/clique na bandeira, si disponível, para alterar o idioma
sabato 20 novembre 2010
giovedì 12 agosto 2010
Alacati 2010
04.08.2010
Per la nostra gita ad Alacati abbiamo organizzato tutto. Partivamo un giorno successivo – giovedì mattina. Paulina voleva ancora darmi la roba per la bambina perché viaggiare con bambino significa avere molta roba. E verso le 21 Paulina mi ha chiamato. Ma invece di dirmi che stava arrivando, mi ha detto che non andava in Turchia sua figlia ed ovviamente neanche lei – la mamma! Tutto perché sua figlia si è ammalata. Non era una cosa seria ma Paulina non voleva rischiare – la bambina doveva prendere qualche antibiotico e nessuno sapeva come avrebbe reagito l'organismo della piccolina(poi si è rivelato che reagiva bene – bastava sapere questo un giorno prima e tutti saremmo andati!). Sfortunatamente i risultati di qualche esame Paulina li ha ottenuti mercoledì sera. Tutti eravamo incazzati!(escluso la bambina che non aveva la coscienza della gita :)). Soprattuto Paulina – questo anno ha cancellato la seconda gita e ha perso molti soldi – come sempre non avevamo comprato nessuna assicurazione per la cancellazione della gita. Pauilna poteva ottenere al massimo 10% del totale. Sua cugina – Małgosia – era arrabbiata perché andava in Turchia soprattuto con Paulina e non conosceva bene ne me ne Michał, allora andava per le vacanze con le persone sconosciute. Io ero incazzato perché tutta la gita, l'opzione “all inclusive”, la località(facile da raggiungere in aereo, con acqua calda nel mare ecc.) sono stati scelti esclusivamente per Paulina e la bambina.
Per la nostra gita ad Alacati abbiamo organizzato tutto. Partivamo un giorno successivo – giovedì mattina. Paulina voleva ancora darmi la roba per la bambina perché viaggiare con bambino significa avere molta roba. E verso le 21 Paulina mi ha chiamato. Ma invece di dirmi che stava arrivando, mi ha detto che non andava in Turchia sua figlia ed ovviamente neanche lei – la mamma! Tutto perché sua figlia si è ammalata. Non era una cosa seria ma Paulina non voleva rischiare – la bambina doveva prendere qualche antibiotico e nessuno sapeva come avrebbe reagito l'organismo della piccolina(poi si è rivelato che reagiva bene – bastava sapere questo un giorno prima e tutti saremmo andati!). Sfortunatamente i risultati di qualche esame Paulina li ha ottenuti mercoledì sera. Tutti eravamo incazzati!(escluso la bambina che non aveva la coscienza della gita :)). Soprattuto Paulina – questo anno ha cancellato la seconda gita e ha perso molti soldi – come sempre non avevamo comprato nessuna assicurazione per la cancellazione della gita. Pauilna poteva ottenere al massimo 10% del totale. Sua cugina – Małgosia – era arrabbiata perché andava in Turchia soprattuto con Paulina e non conosceva bene ne me ne Michał, allora andava per le vacanze con le persone sconosciute. Io ero incazzato perché tutta la gita, l'opzione “all inclusive”, la località(facile da raggiungere in aereo, con acqua calda nel mare ecc.) sono stati scelti esclusivamente per Paulina e la bambina.
Etichette:
alacati,
turchia,
windsurfing
Iscriviti a:
Post (Atom)