Andare in Marocco con le linee economiche è stato...hmm...economico :) - ho pagato in totale circa 150EUR, ma il collegamento è stato un po complicato. Prima, giovedì mattina sono andato a Bruxelles e l'ho visitata. Di sera sono tornato all'aeroporto soltanto per informarmi che il mio volo a Casablanca è stato in ritardo. Inoltre dovevamo cambiare aeroporto – da Charleroi(60km da Bruxelles) dei bus ha preso i passeggeri all'aeroporto principale a Bruxelles da dove abbiamo decollato all'una. Grazie del fuso orario sono arrivato a Casablanca verso le 3 di mattina. Avevo progettato di prendere un taxi, ma un treno molto di più economico partiva in poco tempo, allora l'ho preso(l'aeroporto si trova circa 30km dalla città). Dalla stazione dei treni ho preso un petit-taxi – in Marocco ci sono due tipi di taxi : grande-taxi(sempre una vecchia Mercedes di colore bianco :)...la nostra Mercedes grande sarebbe stata una delle migliori in Marocco :)), che servono i percorsi più lunghi, e i cosiddetti petit-taxi(il colore dipende dalla città – a Casablanca, per esempio, erano rossi, a Marrakech invece gialli), che servono soltanto nei confini della città e non possono andare fuori. Ho pagato 50MAD – Driham Marocchino(1MAD era 0.087EUR), anche se la mia guida indicava che si pagava circa 15MAD. Ma di notte si paga di più e si paga anche per i bagagli. Alle 4 di mattina non avevo la posizione forte per negoziare :). Sono arrivato all'albergo dove mi aspettava mio fratello, che ci era arrivato di pomeriggio da Madrid. Ho discusso per 5min con un impiegato provando spiegargli che mio fratello era già in una camera e io non volevo fare check-in per il giorno successivo. Fortunatamente finalmente mi ha capito e mi ha premesso entrare.
Viajar a Marruecos con líneas de bajo coste fue...hmm...económico:) - He pagado en total más o menos 150 euros, pero la relación fue un poco complicada. En primer lugar, el jueves por la mañana me fui a Bruselas y la visité. Por la tarde volví al aeropuerto sólo para informarme de que mi vuelo a Casablanca estaba retrasado. Es más, tuvimos que cambiar aeropuerto – de Charleroi (a 60 km de Bruselas) el bus llevó a los pasajeros al aeropuerto principal de Bruselas, de donde despegamos a la una. Gracias a la zona horaria a Casablanca llegué a las 3 de la mañana. Yo había planeado coger un taxi, pero un tren mucho más barato iba a pasar en poco tiempo, asi que lo cogí (el aeropuerto está a unos 30 km de la ciudad). Desde la estación de tren cogí un 'petit-taxi' - en Marruecos hay dos tipos de taxis: 'grande-taxi' (siempre un viejo Mercedes blanco :)...nuestro Mercedes fue uno de los mejores en Marruecos:)), sirven para los viajes más largos, y los llamados 'petit-taxis' (el color depende de la ciudad - en Casablanca, por ejemplo, eran de color rojo, pero en Marrakech de color amarillo), que sólo se utilizan dentro de los límites de la ciudad y no se pueden utilizar fuera. Pagué 50MAD - Driham Marruecos (1 MAD eran 0.087EUR), a pesar de que mi guía me indicó que se pagaba aproximadamente 15MAD. Pero por la noche se paga más, y también se paga por el equipaje. A las 4 de la mañana no hice una posición fuerte para negociar:). Llegué al hotel donde me esperaba mi hermano, que había llegado por la tarde de Madrid. Hablé con un empleado durante 5 minutos tratando de explicarle que mi hermano ya estaba en la habitación y yo no quería hacer el check-in para el día siguiente. Afortunadamente, por fin me entendió y me dejó entrar.
Casablanca non è la città turistica. La si conosce sopratutto grazie del film con Humphrey Bogart e Ingrid Bergman. L'unica cosa da vedere è una moschea gigantesca – una dei più grandi al mondo per dimensioni. Pero non era molto vecchia – venne completata nel 1993. Allora dopo averla vista giravamo nella città. Per me Casablanca era bruttissima – sporca da morire con i slum proprio vicino alla moschea. Di sera siamo partiti per Dakhla(una città piccola che si trova in Sahara Occidentale). Ci siamo andati per fare windsurf e per seguire un corso di kitesurf. Qualche persona della base di kitesurf ci aspettava. All'aeroporto abbiamo incontrato due kitesurfisti che andavano allo stesso posto – Alessandro e Alberto – gli italiani! :) che fortuna! Dall'aeroporto alla base ci abbiamo messo quasi un ora. Durante il viaggio ho parlato con Alessandro(in italiano ovviamente :), anche se lui parlava inglese molto bene) – ho trovato che era di Ostia(sic!) e faceva informatico anche lui(telecomunicazione – sicurezza dei dati e sistemi). Per i nostro alloggio avevamo scelto l'opzione più economica, cioè la tenda grande, condivisa per 7 persone. L'ha scelta anche Alessandro e nessun altro, allora stavamo nella tenda grande soltanto in tre. Tirava il vento forte :)
Casablanca no es una ciudad turística. Es conocida sobre todo gracias a la película de Humphrey Bogart e Ingrid Bergman. La única cosa para ver es una mezquita enorme - una de las mayores del mundo en tamaño. Pero no era muy antigua - fue terminada en 1993. Luego, después de verla paseamos por la ciudad. Casablanca era muy mugrienta para mí - con barrios sucios junto a la mezquita. Por la noche fuimos a Dakhla (una ciudad pequeña situada en el Sahara Occidental). Fuimos allí para practicar windsurf y para hacer un curso de kitesurf. Algunas personas de base de kitesurf nos esperaban. En el aeropuerto nos encontramos con dos kitesurfers que iban al mismo lugar - Alessandro y Alberto - los italianos! :) ¡Qué suerte! Para llegar a la base necesitamos casi una hora. Durante el viaje hablé con Alessandro (en italiano, por supuesto:), a pesar de que hablaba muy bien inglés) - descubrí que era de Ostia (sic) y también era informático (telecomunicaciones - la seguridad de datos y sistemas). Para nuestro alojamiento elegimos la opción más barata, es decir, una gran tienda, compartida por 7 personas. La eligió también Alessandro y estuvimos allí sólo tres. El viento soplaba fuerte:)
Per i prossimi 4 giorni lo scenario era simile : Di mattina seguivamo il corso di kitesurfing e di pomeriggio facevamo windsurfing. Ma vale la pena menzionare una storia che è successa già il primo giorno – di mattina abbiamo fatto colazione. Ho conosciuto altri italiani, un americano e un francese. Poi tutti sono andati sull'acqua. All'una un pranzo, ma Alessandro non è venuto – ma dai, forse gli piaceva kitesurf di più che mangiare. Pero non è arrivato neanche alla cena, ed erano già le 22 e nessun non l'ha visto da mattina...Alessandro è scomparso :). Abbiamo cominciato a preoccuparci, dunque abbiamo chiesto all'amministrazione se sapessero qualcosa. Ma no, erano tanto sorpresi quanto noi. Abbiamo verificato che tutta la sua roba era nella tenda...eccetto il suo kite. Le persone dalla base sono andate con la macchina cercandolo e dopo qualche tempo sono arrivate con lui sorridente, vestito in una roba marocchina. Alessandro ci ha spiegato che faceva kitesurf quando ha perso la sua tavola (perdere le tavole capita in kitesurf :)). La cercava, ma non l'ha trovata. Era stanco morto e si trovava ad un'altra parte della laguna. Ha incontrato lì qualche Berbero che gli ha aiutato. Allora da mezzogiorno passava il tempo con loro, mangiando, bevendo e fumando(non necessario le sigarette :P) – in breve – aveva buon tempo. Gli è venuta in mente un'idea a chiamare alla base, ma sfortunatamente un telefono del Berbero non funzionava – che peccato! Poi Alessandro visitava queste persone ogni giorno :).
Lo spot per i principianti era buono – l'acqua piatta e bassa. C'era bassa marea di mattina e questo era un po stancante :) - si doveva prendere tutta l'attrezzatura ed andare circa 150m. Di pomeriggio, con alta marea, l'acqua approcciava la riva. Le lezioni di kitesurf le abbiamo avute con un Marroquí– Abdul(in realtà, non si chiamava cosi :), ma per me questo nome era da ricordare). Non parlava inglese molto bene e non era neanche un chiacchierone – allora le lezioni le ho trovate un po noiose. Forse perché so windsurf e mi piacono sopratutto la velocità e le strambate e ovviamente, anche se ero bravissimo :), al inizio non si fa ancora queste cose.
Lo spot per i principianti era buono – l'acqua piatta e bassa. C'era bassa marea di mattina e questo era un po stancante :) - si doveva prendere tutta l'attrezzatura ed andare circa 150m. Di pomeriggio, con alta marea, l'acqua approcciava la riva. Le lezioni di kitesurf le abbiamo avute con un Marroquí– Abdul(in realtà, non si chiamava cosi :), ma per me questo nome era da ricordare). Non parlava inglese molto bene e non era neanche un chiacchierone – allora le lezioni le ho trovate un po noiose. Forse perché so windsurf e mi piacono sopratutto la velocità e le strambate e ovviamente, anche se ero bravissimo :), al inizio non si fa ancora queste cose.
Durante los siguientes 4 días, la escena fue similar: Por la mañana hacíamos el curso de kitesurf y por la tarde hacíamos windsurf. Pero vale la pena hablar de una historia que ya ocurrió el primer día - por la mañana desayunabamos. Conocí a otros italianos, un estadounidense y un francés. Entonces todos se fueron a la agua. A la una comiamos, pero Alessandro no vino - tal vez le gustaba kitesurf más que comer. Pero ni siquiera vino a cenar y ya eran las 22 y nadie no lo vio desde la mañana... Alessandro desapareció:). Empezamos a preocuparnos, entonces pregunté en la administración si sabían algo. Pero no, estaban tan sorprendidos como nosotros. Comprobamos que todas sus cosas estaban en la tienda ... excepto su kite. La gente de la base fue en coche para buscarlo. Después de algún tiempo llegaron con él sonriente, vestido con un material marroquí. Alessandro explicó que hacía kitesurf cuando perdió su tabla (en kitesurf a veces se pierde tablas:)). La buscó, pero no la encontró. Estaba muerto de cansancio y estaba en otra parte de la laguna. Se reunió allí con un bereber que le ayudó. Entonces, desde el mediodía pasó todo el tiempo con ellos, comiendo, bebiendo y fumando (no necesariamente cigarrillos :P) – pasó un buen rato allí. Quería llamar a la base, pero por desgracia el teléfono del bereber no funcionaba - ¡Qué pena! Alessandro visito a estas personas todos los días siguientes:).
El lugar era bueno para los principiantes - el agua plana y baja. Había marea baja por la mañana y esto era un poco agotador:) - tenias que coger todo el equipo e ir a unos 150 metros. Por la tarde, con la marea alta, el agua se acercaba a la orilla. Las clases de kitesurf las tuvimos con un marroqui - Abdul (en realidad, no se llamaba así:), pero este nombre era lo podía recordar). Él no hablaba muy bien inglés y ni siquiera era hablador – por lo que para mi las lecciones fueron aburridas. Tal vez porque sé windsurf y me gusta sobre todo la velocidad y trasluchar, y por supuesto, a pesar de que era muy bueno:), al principio no se hacian estas cosas.
El lugar era bueno para los principiantes - el agua plana y baja. Había marea baja por la mañana y esto era un poco agotador:) - tenias que coger todo el equipo e ir a unos 150 metros. Por la tarde, con la marea alta, el agua se acercaba a la orilla. Las clases de kitesurf las tuvimos con un marroqui - Abdul (en realidad, no se llamaba así:), pero este nombre era lo podía recordar). Él no hablaba muy bien inglés y ni siquiera era hablador – por lo que para mi las lecciones fueron aburridas. Tal vez porque sé windsurf y me gusta sobre todo la velocidad y trasluchar, y por supuesto, a pesar de que era muy bueno:), al principio no se hacian estas cosas.
A Dakhla siamo rimasti 5 giorni. Poi avevo progettato un divertimento diverso – un trekking in Alto Atlas. Allora di sera del 5 giorno siamo andati ad Agadir(precisamente ad Inzegane da dove partivano dei bus per Marrakech). Ci siamo arrivati di sera. Se Casablanca era sporca, Inzegane era sporca anche di più. Siamo andati ad un albergo raccomandato dalla mia guida, ma c'era completo, dunque abbiamo trovato un altro – infatti lo stavano ancora costruendo :), ma per passare una notte sola ci bastava e il prezzo! :) 90MAD per due persone(9EUR). All'alba siamo partiti per Marrakech. Il modo in cui funzionava questa stazione a Inzegane era tremendo – c'erano le linee nazionale, ma non esisteva ne una informazione ne un orario di bus. Ma non c'era nessun problema – quando uno si avvicinava alla stazione subito era molestato dalle persone che offrivano un percorso con le linee private. Proprio tale persona ci ha catturata :) e ci ha portato ad un bus a Marrakech. Con queste linee non si sa mai quando si parte perché si aspetta bus di essere pieno :). Fortunatamente c'erano molte persone e non abbiamo aspettato molto a lungo.
Dopo 4 ore siamo arrivati a Marrakech – il tempo era brutto – nuvoloso e poi, di pomeriggio, ha cominciato anche a piovere un po. Andando a Medina con i nostri zaini grandi siamo stati avvicinati da un uomo, che ci ha offerto un albergo economico vicino alla piazza centrale di Marrakech – la famosa Djema El-Fna - l'abbiamo seguito. Dopo aver visitato la città abbiamo fatto la spesa in un supermercato(non c'erano molti supermercati in Marocco) per la nostra gita in montagna – tornando al albergo con le borse del supermercato ci ha fermato una coppia – si è rivelato che erano i turisti da Argentina e cercavano un supermercato anche loro. Sfortunatamente ho dimenticato che sapevo spagnolo e la strada gliel'ho spiegata in italiano :). Di sera alla piazza centrale si svolgeva una grigliata – arrivavano dei cuochi e davano qualcosa da mangiare. Ho preso qualche spiedino – non ero sicuro di che carne è stato fatto – nel menu il nome del mio cibo è stato chiamato 'ratos' o simile...hmm...un rato arrosto? :)...blee...ma era gustoso :).
Dopo 4 ore siamo arrivati a Marrakech – il tempo era brutto – nuvoloso e poi, di pomeriggio, ha cominciato anche a piovere un po. Andando a Medina con i nostri zaini grandi siamo stati avvicinati da un uomo, che ci ha offerto un albergo economico vicino alla piazza centrale di Marrakech – la famosa Djema El-Fna - l'abbiamo seguito. Dopo aver visitato la città abbiamo fatto la spesa in un supermercato(non c'erano molti supermercati in Marocco) per la nostra gita in montagna – tornando al albergo con le borse del supermercato ci ha fermato una coppia – si è rivelato che erano i turisti da Argentina e cercavano un supermercato anche loro. Sfortunatamente ho dimenticato che sapevo spagnolo e la strada gliel'ho spiegata in italiano :). Di sera alla piazza centrale si svolgeva una grigliata – arrivavano dei cuochi e davano qualcosa da mangiare. Ho preso qualche spiedino – non ero sicuro di che carne è stato fatto – nel menu il nome del mio cibo è stato chiamato 'ratos' o simile...hmm...un rato arrosto? :)...blee...ma era gustoso :).
En Dakhla estuvimos 5 días. Entonces yo había planeado algo divertido y diferente - un viaje por el Alto Atlas. Luego, por la noche del quinto día fuimos a Agadir (Inzegane, precisamente, de donde los autobuses salían a Marrakech). Llegamos por la noche. Si Casablanca estaba sucia, sucia Inzegane estaba aún más. Fuimos a un hotel recomendado por mi guía, pero estaba lleno, entonces encontramos otro - de hecho, todavía lo estaban construyendo:), pero para pasar una solo una noche era suficiente y el precio era muy bueno! :) 90MAD por dos personas (9EUR). Al amanecer nos pusimos en marcha a Marrakech. La forma en que funcionaba esta estación en Inzegane era terrible - había líneas nacionales, pero no había ninguna información ni los horarios de autobuses. Pero no había ningún problema - cuando uno se acercaba a la estación estaba acosado por personas que ofrecían una ruta con las líneas privadas. Sólo una persona nos capturó:) y nos llevó a un autobús a Marrakech. Con estas líneas no se sabe nunca cuando donde vas porque se espera a que el autobus esté lleno:). Afortunadamente, había mucha gente y no esperamos mucho tiempo.
Después de 4 horas llegamos a Marrakech - el tiempo era malo - nublado y por la tarde comenzó a llover un poco. Yendo a Medina con nuestras grandes mochilas se nos acercó un hombre que nos ofreció un hotel económico cerca de la plaza central de Marrakech - el famoso Djema El-Fna – lo seguimos. Después de visitar la ciudad fuimos de compras a un supermercado (no había muchos supermercados en Marruecos) para nuestro viaje a las montañas - Volviendo al hotel con bolsas de del supermercado nos paró una pareja - eran turistas de Argentina y buscaban un supermercado :). Lamentablemente me olvidé de que yo sabía español :P, y la dirección se la expliqué en italiano :). Por la noche en la plaza central había un grill - los cocineros llegaban y daban algo de comer. Tomé algunas brochetas - no estaba seguro de que carne era - en el menú el nombre de mi comida era llamado "ratos" o similar ... hmm ... una rata asada? :)... blee... pero estaba sabrosa:).
Después de 4 horas llegamos a Marrakech - el tiempo era malo - nublado y por la tarde comenzó a llover un poco. Yendo a Medina con nuestras grandes mochilas se nos acercó un hombre que nos ofreció un hotel económico cerca de la plaza central de Marrakech - el famoso Djema El-Fna – lo seguimos. Después de visitar la ciudad fuimos de compras a un supermercado (no había muchos supermercados en Marruecos) para nuestro viaje a las montañas - Volviendo al hotel con bolsas de del supermercado nos paró una pareja - eran turistas de Argentina y buscaban un supermercado :). Lamentablemente me olvidé de que yo sabía español :P, y la dirección se la expliqué en italiano :). Por la noche en la plaza central había un grill - los cocineros llegaban y daban algo de comer. Tomé algunas brochetas - no estaba seguro de que carne era - en el menú el nombre de mi comida era llamado "ratos" o similar ... hmm ... una rata asada? :)... blee... pero estaba sabrosa:).
Per raggiungere Imlil, da dove si comincia una scalata che volevamo fare, si prende un bus a Asni(48km da Marrakech), e poi gli ultimi 17km ti porta un bus locale o un grande-taxi o un autostop. Ma quando siamo arrivati ad un posto da dove, in teoria, partivano questi bus e taxi, abbiamo trovato soltanto un cantiere – che cavolo! La mia guida indicava questo posto e un giorno prima lo stesso ubicazione mi hanno indicato ad un ufficio turistico. Beh...niente. Abbiamo fermato un taxi che passava e siamo andati direttamente a Imlil. Nel posto ci hanno detto che in montagna c'era neve e non si poteva scalare Toubkal(la cima che volevamo raggiungere) senza ramponi, allora li abbiamo noleggiati(che non si poteva fare questo itinerario senza ramponi, non ci credevo troppo, ma non volevo rischiare di non esser potuto raggiungere la vetta, se avevano detto la verità). Il tempo non era perfetto – era nuvoloso, ma almeno non pioveva. Il primo giorno della scalata siamo andati ad un rifugio che si trova all'altitudine di 3200m s.l.m.(Abbiamo cominciato a 1740m s.l.m.). Nel rifugio abbiamo passato la notte – avevo un po di paura della notte – la temperatura comfort del mio sacco a pelo era 15 gradi - Nel rifugio non c'era riscaldamento e faceva un po freddo. Ma dormendo in vestiti ho sopravvissuto ;). Abbiamo incontrato là molti spagnoli, qualche nederlandesi e tre persone dall'Irlanda del Nord :) - ho parlato con loro e loro facevano giro del Toubkal – una pista in Alto Atlas per 7-10 giorni. Ma la cosa che mi ha sorpreso di più erano i loro zaini – pesavano 40, ripeto :), 40chili! Wow...incredibile! Una volta un mio zaino pesava circa 25chili e pensavo che fosse molto pesante, ma 40chili – questi irlandesi erano estremi! :)(io mi sono converto a ultra-light e preferisco poca e leggera roba). Di notte ha nevicato.
Gli irlandesi ci hanno detto che il giorno prima molte persone ci sono alzate verso le 5 di mattina – che? :) per me troppo presto – alla vetta si va solo circa 4 ore, allora noi ci siamo svegliati verso le 7 e siamo partiti verso le 8. Davanti a noi andava un gruppo dei francesi, ma ero impaziente e li abbiamo sorpassi – uno sbaglio! :) - come in Irlanda non badavo molto al sentiero e ho cominciato a scalare un pendio ripido – era un po scivoloso, ma c'erano molti e grandi sassi allora continuavo. Ma poi i sassi sono scomparsi e c'era soltanto una superficie liscia e scivolosa creata dalla neve ghiacciata...hmm...avevo i ramponi ma non volevo usarli. Più lontano a sinistra c'erano sassi di nuovo, allora ho ordinato a Michał di fare uno traverso. Michał strisciava :), ma io no – ho fatto un corso invernale in montagna all'inizio dell'anno ed ecco...invece di strisciare, facevo le buche per i miei piedi(la neve era ghiacciata ma non troppo) e mi attraversavo. Siamo tornati al sentiero proprio. Nel frattempo siamo stati sorpassi dai francesi. Abbiamo raggiunto la vetta più alta in Nordafrica – Jebel Toubkal(4167m) - dopo 3h30min. La scalata è stata facile, anche se Michał moriva facendola :). Io non mi sono stancato troppo, ma devo dire che non potevo andare cosi velocemente come preferivo. Forse mi ha toccato la mancanza di ossigeno. Faceva bel tempo, ma tirava un vento fortissimo, dunque era un po freddo. Alla vetta abbiamo scattato qualche foto e siamo discesi al rifugio. Non abbiamo usato i ramponi. Potevamo rimanere in montagna un altro giorno, ma per qualche motivo sconosciuto :) abbiamo deciso di tornare a Marrakech allo stesso giorno. Scendendo abbiamo incontrato un Berbero. Ci ha detto che probabilmente non ci sarebbe stato nessuno taxi a Imlil per portarci a Marrakech e ci ha offerto un trasporto per 400MAD. Da Marrakech a Imlil abbiamo pagato 300MAD, allora volevo negoziare – ho proposto 350MAD, ma lui non voleva accettare questa offerta. Allora no, abbiamo deciso di rischiare ed organizzare un trasporto da soli(Potevamo sempre passare la notte a Imlil). Il Berbero vedendo che non avremmo cambiato l'idea finalmente ha accettato il nostro prezzo. Lui aveva un negozio ed aspettando una sua macchina mi ha proposto di scambiare qualche roba :). Gli è piaciuto il mio cellulare, per esempio :). Ma ho detto di no – Voleva anche la giacca di Michał(la giacca che ha costato un occhio della testa :)). Allora gli ho dato due T-shirt e ho cambiato la mia asciugamano da IKEA :) e la mia tuta da Decathlon ad un turbante berbero. Dopo mezzo d'ora è arrivata la macchina e siamo andati a Marrakech. Il giorno prossimo, domenica mattina, abbiamo visitato le altre parte della città e di pomeriggio siamo partiti per Casablanca – lunedì mattina avevamo i nostri voli a Milano/Madrid.
Gli irlandesi ci hanno detto che il giorno prima molte persone ci sono alzate verso le 5 di mattina – che? :) per me troppo presto – alla vetta si va solo circa 4 ore, allora noi ci siamo svegliati verso le 7 e siamo partiti verso le 8. Davanti a noi andava un gruppo dei francesi, ma ero impaziente e li abbiamo sorpassi – uno sbaglio! :) - come in Irlanda non badavo molto al sentiero e ho cominciato a scalare un pendio ripido – era un po scivoloso, ma c'erano molti e grandi sassi allora continuavo. Ma poi i sassi sono scomparsi e c'era soltanto una superficie liscia e scivolosa creata dalla neve ghiacciata...hmm...avevo i ramponi ma non volevo usarli. Più lontano a sinistra c'erano sassi di nuovo, allora ho ordinato a Michał di fare uno traverso. Michał strisciava :), ma io no – ho fatto un corso invernale in montagna all'inizio dell'anno ed ecco...invece di strisciare, facevo le buche per i miei piedi(la neve era ghiacciata ma non troppo) e mi attraversavo. Siamo tornati al sentiero proprio. Nel frattempo siamo stati sorpassi dai francesi. Abbiamo raggiunto la vetta più alta in Nordafrica – Jebel Toubkal(4167m) - dopo 3h30min. La scalata è stata facile, anche se Michał moriva facendola :). Io non mi sono stancato troppo, ma devo dire che non potevo andare cosi velocemente come preferivo. Forse mi ha toccato la mancanza di ossigeno. Faceva bel tempo, ma tirava un vento fortissimo, dunque era un po freddo. Alla vetta abbiamo scattato qualche foto e siamo discesi al rifugio. Non abbiamo usato i ramponi. Potevamo rimanere in montagna un altro giorno, ma per qualche motivo sconosciuto :) abbiamo deciso di tornare a Marrakech allo stesso giorno. Scendendo abbiamo incontrato un Berbero. Ci ha detto che probabilmente non ci sarebbe stato nessuno taxi a Imlil per portarci a Marrakech e ci ha offerto un trasporto per 400MAD. Da Marrakech a Imlil abbiamo pagato 300MAD, allora volevo negoziare – ho proposto 350MAD, ma lui non voleva accettare questa offerta. Allora no, abbiamo deciso di rischiare ed organizzare un trasporto da soli(Potevamo sempre passare la notte a Imlil). Il Berbero vedendo che non avremmo cambiato l'idea finalmente ha accettato il nostro prezzo. Lui aveva un negozio ed aspettando una sua macchina mi ha proposto di scambiare qualche roba :). Gli è piaciuto il mio cellulare, per esempio :). Ma ho detto di no – Voleva anche la giacca di Michał(la giacca che ha costato un occhio della testa :)). Allora gli ho dato due T-shirt e ho cambiato la mia asciugamano da IKEA :) e la mia tuta da Decathlon ad un turbante berbero. Dopo mezzo d'ora è arrivata la macchina e siamo andati a Marrakech. Il giorno prossimo, domenica mattina, abbiamo visitato le altre parte della città e di pomeriggio siamo partiti per Casablanca – lunedì mattina avevamo i nostri voli a Milano/Madrid.
Para llegar a Imlil, de dónde se empieza la subida que queríamos hacer, se coge un autobús hasta Asni (48 km de Marrakech), y entonces los 17 kilómetros últimos te coge un autobús local o un gran+taxi o se hace autostop. Pero cuando llegamos al lugar de donde, en teoría, estos autobuses y taxis salian, sólo encontramos unas obras - ¡qué diablos! Mi guía me señaló este lugar y un día antes el mismo lugar me lo indicaron en la oficina de turismo. Beh...nada. Paramos un taxi que pasaba y nos fuimos directamente a Imlil. Para que luego nos dijeran que había nieve en las montañas y que no se podía subir a Toubkal (la cima a la que queríamos llegar) sin crampones, entonces los alquilamos (ya que no se podía hacer esta ruta sin crampones, no me lo creí demasiado, pero no quería arriesgarme a no poder llegar a la cima, si habían dicho la verdad). El tiempo no era perfecto - estaba nublado, pero al menos no llovía. El primer día de escalada fuimos a un refugio que se encontraba a una altitud de 3200m sobre el nivel del mar (Empezamos a 1740m) en el refugio pasamos la noche - tuve un poco de miedo por la noche - la temperatura de confort de mi saco de dormir era de 15 grados - no había calefacción en el refugio y hacía un poco de frío, pero durmiendo vestido pude sobrevivir ;). Allí nos encontramos con muchos españoles, algunos holandeses y tres personas de Irlanda del Norte:) - Yo hablé con ellos y ellos hacían una vuelta al Toubkal - una pista en el Alto Atlas durante 7-10 días. Pero lo que más me sorprendió fuerone sus mochilas - pesaban 40, repito:), 40chili! Wow ... increíble! Una vez mi mochila pesó unos 25chili y pensé que era muy pesada, pero 40chili - estos irlandeses eran extremos! :) (Me he convertido en ultra-light y prefiero cosas pequeñas y ligeras). Por la noche nevó.
Los irlandeses nos dijeron que el día de antes muchas personas se levantaron a las 5 de la mañana - ¿qué? :) era demasiado temprano para mí – a la cumbre se llega en sólo 4 horas, asi que nos despertaron a las 7 y nos fuimos alrededor de las 8. Delante de nosotros había un grupo de franceses, pero yo estaba impaciente y los adelanté - un error! :) - Al igual que en Irlanda no cuidaban mucho la pista y comencé a subir una pendiente empinada - estaba un poco resbaladiza, pero había muchas piedras grandes y luego continue. Pero entonces, las rocas desaparecieron y no había más que una superficie lisa y resbaladiza creada por la nieve congelada...hmm... yo no quería usar crampones. Habia Más piedras a lo lejos a la izquierda, entonces pedí a Michał atravesar. Michał reptaba:), pero yo no - yo hice un curso invernal en las montañas al comienzo del año... y en lugar de reptar, yo hacía los agujeros para los pies (la nieve estaba helada, pero no demasiado) y me atravesaba. Volvimos al camino correcto. Mientras tanto, los franceses nos superaron. Llegamos a la cima más alta del norte de África - Jebel Toubkal (4167m) - después de 3h30min. El ascenso fue fácil, aunque Michał se murió haciéndolo :). No estaba muy cansado, pero debo decir que yo no podía ir tan rápido como hubiera querido. Tal vez me tocó la falta de oxígeno. El tiempo era bueno, pero soplaba un viento muy fuerte, así que hacía un poco de frío. En la cima hicimos algunas fotos y bajamos al refugio. No utilizamos los crampones. Podíamos quedarnos un día más en las montañas, pero por alguna razón desconocida:) decidimos volver a Marrakech el mismo día. Bajando nos encontramos a un bereber. Nos dijo que probablemente no habría taxis a Imlil para llevarnos a Marrakech y nos ofreció un transporte por 400MAD. De Marrakech a Imlil pagamos 300MAD, entonces yo quería negociar - propuse 350MAD, pero él no quiso aceptar esta oferta. Como no, decidimos arriesgar y organizar el transporte nosotros solos(siempre podíamos pasar la noche en Imlil). El bereber viendo que no habíamos cambiado de idea finalmente aceptó nuestro precio. Él tenía una tienda y esperando a su coche me ofreció a cambio algunas cosas:). Le gustaba mi teléfono, por ejemplo :). Pero yo dije que no - También quería la chaqueta de Michał (la chaqueta que costó una fortuna:)). Luego le di dos camisetas y cambié mi toalla de IKEA:) y mi chándal de Decathlon para un turbante bereber. Después de media hora llegó el coche y nos fuimos a Marrakech. Al día siguiente, domingo por la mañana, visitamos la otra parte de la ciudad y por la tarde nos fuimos a Casablanca – el lunes por la mañana teniamos nuestros vuelos a Milán / Madrid.
Los irlandeses nos dijeron que el día de antes muchas personas se levantaron a las 5 de la mañana - ¿qué? :) era demasiado temprano para mí – a la cumbre se llega en sólo 4 horas, asi que nos despertaron a las 7 y nos fuimos alrededor de las 8. Delante de nosotros había un grupo de franceses, pero yo estaba impaciente y los adelanté - un error! :) - Al igual que en Irlanda no cuidaban mucho la pista y comencé a subir una pendiente empinada - estaba un poco resbaladiza, pero había muchas piedras grandes y luego continue. Pero entonces, las rocas desaparecieron y no había más que una superficie lisa y resbaladiza creada por la nieve congelada...hmm... yo no quería usar crampones. Habia Más piedras a lo lejos a la izquierda, entonces pedí a Michał atravesar. Michał reptaba:), pero yo no - yo hice un curso invernal en las montañas al comienzo del año... y en lugar de reptar, yo hacía los agujeros para los pies (la nieve estaba helada, pero no demasiado) y me atravesaba. Volvimos al camino correcto. Mientras tanto, los franceses nos superaron. Llegamos a la cima más alta del norte de África - Jebel Toubkal (4167m) - después de 3h30min. El ascenso fue fácil, aunque Michał se murió haciéndolo :). No estaba muy cansado, pero debo decir que yo no podía ir tan rápido como hubiera querido. Tal vez me tocó la falta de oxígeno. El tiempo era bueno, pero soplaba un viento muy fuerte, así que hacía un poco de frío. En la cima hicimos algunas fotos y bajamos al refugio. No utilizamos los crampones. Podíamos quedarnos un día más en las montañas, pero por alguna razón desconocida:) decidimos volver a Marrakech el mismo día. Bajando nos encontramos a un bereber. Nos dijo que probablemente no habría taxis a Imlil para llevarnos a Marrakech y nos ofreció un transporte por 400MAD. De Marrakech a Imlil pagamos 300MAD, entonces yo quería negociar - propuse 350MAD, pero él no quiso aceptar esta oferta. Como no, decidimos arriesgar y organizar el transporte nosotros solos(siempre podíamos pasar la noche en Imlil). El bereber viendo que no habíamos cambiado de idea finalmente aceptó nuestro precio. Él tenía una tienda y esperando a su coche me ofreció a cambio algunas cosas:). Le gustaba mi teléfono, por ejemplo :). Pero yo dije que no - También quería la chaqueta de Michał (la chaqueta que costó una fortuna:)). Luego le di dos camisetas y cambié mi toalla de IKEA:) y mi chándal de Decathlon para un turbante bereber. Después de media hora llegó el coche y nos fuimos a Marrakech. Al día siguiente, domingo por la mañana, visitamos la otra parte de la ciudad y por la tarde nos fuimos a Casablanca – el lunes por la mañana teniamos nuestros vuelos a Milán / Madrid.
A Casablanca volevamo prendere un petit-taxi. Ma questa volta non volevamo essere imbrogliati. Ovviamente la prima offerta – 50MAD. L'abbiamo rifiutata. Ho proposto 20MAD. Chiunque? No? Va bene, avevamo molto tempo e un albergo non si trovava lontano dalla stazione...se soltanto non avremmo sbagliato la strada ;)...infatti non abbiamo sbagliato, ma per sfortuna c'erano due strade con lo stesso o quasi stesso(non ho visto nessun differenza) nome e ovviamente prima siamo andati ad un posto dove non c'era nessun albergo. Allora invece di 20minuti ci abbiamo messo quasi 2 ore :) per trovarlo.
All'alba siamo andati all'aeroporto. Michał è partito per Madrid, io invece per Milano. A Milano avevo circa 6 ore prima il mio volo a Dublino. E non volevo passare questo tempo all'aeroporto. C'era un treno – Malpensa Express – che andava a Milano Centrale in 50 minuti. Ho comprato un biglietto da una macchina...e ho sbagliato :)(un'istruzione era in italiano :P) – ho comprato un biglietto per ragazzi(adesso lo so che significa l'abbreviazione 'rgzzi' :)). Allo sportello non potevano fare niente, ma ho chiesto la capa del treno e mi ha permesso di entrare il treno :). A Milano ho mangiato spaghetti frutti di mare ed una pesce con...frutti di mare :). Al ristorante ho incontrato due australiani(uno australiano e una ragazza italiana che da molti anni abitava in Australia). Parlando dei paesi che abbiamo visitato, mi hanno raccomandato ad andare in Thailandia o Malesia. Poi sono tornato all'aeroporto. Il volo a Dublino era in ritardo.
All'alba siamo andati all'aeroporto. Michał è partito per Madrid, io invece per Milano. A Milano avevo circa 6 ore prima il mio volo a Dublino. E non volevo passare questo tempo all'aeroporto. C'era un treno – Malpensa Express – che andava a Milano Centrale in 50 minuti. Ho comprato un biglietto da una macchina...e ho sbagliato :)(un'istruzione era in italiano :P) – ho comprato un biglietto per ragazzi(adesso lo so che significa l'abbreviazione 'rgzzi' :)). Allo sportello non potevano fare niente, ma ho chiesto la capa del treno e mi ha permesso di entrare il treno :). A Milano ho mangiato spaghetti frutti di mare ed una pesce con...frutti di mare :). Al ristorante ho incontrato due australiani(uno australiano e una ragazza italiana che da molti anni abitava in Australia). Parlando dei paesi che abbiamo visitato, mi hanno raccomandato ad andare in Thailandia o Malesia. Poi sono tornato all'aeroporto. Il volo a Dublino era in ritardo.
En Casablanca quisimos coger un petit-taxi. Pero esta vez no queriamos que nos enganaran. Obviamente, la primera oferta - 50MAD. Nos negamos. Propuse 20MAD. Alguien? ¿No? Bueno, teníamos mucho tiempo y el hotel no estaba lejos de la estación de tren ... si no nos hubieramos perdido :) - por desgracia había dos calles con el mismo o casi el mismo ( No veía ninguna diferencia) nombre y, por supuesto, al principio fuimos hacia el lugar donde no había ningún hotel. Entonces, en vez de tardar 20 minutos necesitamos casi 2 horas :) para encontrar nuestro hotel.
Al amanecer nos fuimos al aeropuerto. Michał a Madrid, yo a Milan. En Milán tenía alrededor de 6 horas antes de mi vuelo a Dublín. Y yo no quería pasar este tiempo en el aeropuerto. Había un tren - Malpensa Express - que iba a la estación central de Milán en 50 minutos. Compré un billete de una máquina ... y me equivoque:) (declaración en italiano:P) - Compré un billete para los niños (ahora sé que significa la abreviatura 'rgzzi':)). En una caja no podían hacer nada, pero pedí permiso en la cabecera del tren y me permitió entrar en el tren:). En Milán, comí espaguetis mariscos y pescado con... mariscos :). En el restaurante me encontré con dos australianos (un australiano y una chica italiana que habia vivido en Australia mucho tiempo). hablamos de los países que habiamos visitado, me recomendaron ir a Tailandia o a Malasia. Luego me volví al aeropuerto. El vuelo a Dublín se retrasó.
Al amanecer nos fuimos al aeropuerto. Michał a Madrid, yo a Milan. En Milán tenía alrededor de 6 horas antes de mi vuelo a Dublín. Y yo no quería pasar este tiempo en el aeropuerto. Había un tren - Malpensa Express - que iba a la estación central de Milán en 50 minutos. Compré un billete de una máquina ... y me equivoque:) (declaración en italiano:P) - Compré un billete para los niños (ahora sé que significa la abreviatura 'rgzzi':)). En una caja no podían hacer nada, pero pedí permiso en la cabecera del tren y me permitió entrar en el tren:). En Milán, comí espaguetis mariscos y pescado con... mariscos :). En el restaurante me encontré con dos australianos (un australiano y una chica italiana que habia vivido en Australia mucho tiempo). hablamos de los países que habiamos visitado, me recomendaron ir a Tailandia o a Malasia. Luego me volví al aeropuerto. El vuelo a Dublín se retrasó.
Cibo
In Marocco si mangia bene. Per la colazione di solito avevamo un pancake con miele. Altrimenti mangiavamo tajine(varie tipi di stufato servate in un vasetto) o couscous. E ovviamente onnipresente tè alla menta(coca-cola anche era in qualunque posto – Michał era contento :)). Non si beve apertamente nessun alcol, ma per me questo non dava fastidio :)
Dove erano tedeschi?
Durante il nostro soggiorno in Marocco ho conosciuto molte persone. A Dakhla c'erano molti italiani, ma anche un americano, una ragazza svedese, un nederlandese, un inglese, qualche francese, molte presone da Belgio(mi hanno seguito da Bruxelles? :)). Poi in montagna abbiamo incontrato degli spagnoli, nederlandesi, francesi e irlandesi del Nord. Poi a Milano ho parlato con australiani...allora, la domanda è : dove erano tedeschi? :) Prima credevo che tedeschi fossero dovunque nel mondo, ma in Marocco non li ho visti affatto(forse uno o due, ma molto pochi). Sospettavo anche di incontrare più persone da regno unito – Essendo a Londra ho visto molta pubblicità di Marocco.
Gente
Generalmente tutte le persone da Europa erano molto gentili e ho passato un buon tempo con loro. Con i Marocchini invece...lo so, è una differenza culturale, ma non posso soffrire onnipresente “molestare” :) e richiesta dei soldi. Guardi – paga, parli – paga, ascolti – paga, chiedi – paga, siedi...hmm...questo sasso è di un Berbero – paga! :P Sembra che non si faccia niente dalla volontà pura dell'aiuto in Marocco. Si, è un paese povero, ma sono stato anche in Giorgia, un paese povero ugualmente se non di più e là tutti erano gentili e servizievoli. Per un vantaggio devo dire, che i Marocchini non erano troppo impudenti – quando uno li ignorava o ringraziava lo lasciavano in pace. Ma questa differenza culturale è stata soltanto un disturbo piccolo.
Viaggiare
Pedone in Marocco non è nessuno! :) Gli autisti non si fermano mai davanti ad un pedone, inoltre accelerano :). In Marocco non si rispettano i semafori e di solito ci mancano i semafori per pedoni. Come in un paese arabico si usa clacson moltissimo e nessun allaccia le cinture di sicurezza. Quando la strada ha due corsie l'autista va proprio nel centro :). Per la mia sorpresa grande ho trovato il mio italiano molto utile in Marocco. Non solo per comunicare con gli italiani a Dakhla, ma anche Marocchini spesso preferivano italiano di inglese...strano :). La lingua più utile in Marocco sarebbe francese. Anche se Michał l'ha studiata un po non era molto utile(voglio dire Michał, no la lingua :P). Aha...Ogni mattina verso le 5:15 ti saluta un muezzin :)
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In Marocco si mangia bene. Per la colazione di solito avevamo un pancake con miele. Altrimenti mangiavamo tajine(varie tipi di stufato servate in un vasetto) o couscous. E ovviamente onnipresente tè alla menta(coca-cola anche era in qualunque posto – Michał era contento :)). Non si beve apertamente nessun alcol, ma per me questo non dava fastidio :)
Dove erano tedeschi?
Durante il nostro soggiorno in Marocco ho conosciuto molte persone. A Dakhla c'erano molti italiani, ma anche un americano, una ragazza svedese, un nederlandese, un inglese, qualche francese, molte presone da Belgio(mi hanno seguito da Bruxelles? :)). Poi in montagna abbiamo incontrato degli spagnoli, nederlandesi, francesi e irlandesi del Nord. Poi a Milano ho parlato con australiani...allora, la domanda è : dove erano tedeschi? :) Prima credevo che tedeschi fossero dovunque nel mondo, ma in Marocco non li ho visti affatto(forse uno o due, ma molto pochi). Sospettavo anche di incontrare più persone da regno unito – Essendo a Londra ho visto molta pubblicità di Marocco.
Gente
Generalmente tutte le persone da Europa erano molto gentili e ho passato un buon tempo con loro. Con i Marocchini invece...lo so, è una differenza culturale, ma non posso soffrire onnipresente “molestare” :) e richiesta dei soldi. Guardi – paga, parli – paga, ascolti – paga, chiedi – paga, siedi...hmm...questo sasso è di un Berbero – paga! :P Sembra che non si faccia niente dalla volontà pura dell'aiuto in Marocco. Si, è un paese povero, ma sono stato anche in Giorgia, un paese povero ugualmente se non di più e là tutti erano gentili e servizievoli. Per un vantaggio devo dire, che i Marocchini non erano troppo impudenti – quando uno li ignorava o ringraziava lo lasciavano in pace. Ma questa differenza culturale è stata soltanto un disturbo piccolo.
Viaggiare
Pedone in Marocco non è nessuno! :) Gli autisti non si fermano mai davanti ad un pedone, inoltre accelerano :). In Marocco non si rispettano i semafori e di solito ci mancano i semafori per pedoni. Come in un paese arabico si usa clacson moltissimo e nessun allaccia le cinture di sicurezza. Quando la strada ha due corsie l'autista va proprio nel centro :). Per la mia sorpresa grande ho trovato il mio italiano molto utile in Marocco. Non solo per comunicare con gli italiani a Dakhla, ma anche Marocchini spesso preferivano italiano di inglese...strano :). La lingua più utile in Marocco sarebbe francese. Anche se Michał l'ha studiata un po non era molto utile(voglio dire Michał, no la lingua :P). Aha...Ogni mattina verso le 5:15 ti saluta un muezzin :)
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Comida
En Marruecos la comida es buena. Para desayunar normalmente había una crepe con miel. Aparte de eso, comíamos tajine (diferentes tipos de guiso servido en una jarra) o el cuscús. Y, por supuesto, el omnipresente té a la menta (habia tambien coca-cola en cualquier lugar - Michał estaba feliz:)). No se bebe nada de alcohol abiertamente, pero para mí esto no era un problema:)
¿Dónde estaban los alemanes?
Durante nuestra estancia en Marruecos, conocí a mucha gente. En Dakhla había muchos italianos, pero también un estadounidense, una chica sueca, un nederlandese, un inglés, unos franceses, muchas personas de Bélgica (Me han seguido de Bruselas ?:)). Luego en las montañas unas personas de España, Holanda, Francia e Irlanda del Norte. Entonces en Milán hablé con los australianos... Entonces la pregunta que : ¿dónde estaban los alemanes? :) Antes yo creía que los alemanes estaban en todas partes del mundo, pero en Marruecos no los habia visto nadie (tal vez uno o dos, pero muy pocos). Yo también creía que iba a conocer a más gente de Reino Unido - Estando en Londres había visto muchos anuncios de Marruecos.
Gente
En general todas las personas de Europa eran muy agradables y yo pase buenos ratos con ellos. Con los marroquíes...lo sé que es una cultura diferente, pero no puedo soportar continuamente su "acoso":) y su petición del dinero. Miras - paga, hablas - paga, escuchas - paga, preguntas - paga, te sientas ... hmm ... esta piedra es de un bereber – paga! :P Parece que no se hace nada por simple ayuda en Marruecos. Es un país pobre, pero también he estado en Giorgia, un país pobre igualmente o más y alli todos eran muy amables y serviciales – no esperando nada dinero. como ventaja tengo que decir que los marroquíes no eran demasiado pesados - cuando se les ignora o se les da las gracias te dejan en paz. Pero esta diferencia cultural era sólo una perturbación pequeña.
Viaje
El Peatón en Marruecos no es nadie! :) Los conductores no paran delante de un peatón nunca, de hecho aceleran :). En Marruecos no se respetan los semáforos y generalmente carecen de semáforos para peatones. Al igual que en un país árabe se utiliza mucho el claxon y no se abrochan los cinturones de seguridad. Cuando la calle tiene dos carriles, el conductor va sólo por el medio:). Para mi gran sorpresa encontré mi italiano de gran utilidad en Marruecos. No sólo para comunicarme con los italianos en Dakhla, sino que también a menudo preferían italiano antes que inglés ... raro:). El idioma más útil en Marruecos es el francés. A pesar de que Michał lo ha estudiado un poco no fue muy útil (me refiero a Michał, no el idioma:P). Aha...Cada mañana, alrededor de 5:15 te saluda un muecín :)
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